In memoria di una signora amica

In memoria di una signora amica si svolge in quattro quadri, quattro serate dal 1945 al 1950, in una geografia che oppone Napoli a Roma. Le quattro serate sono il racconto di un conflitto generazionale, tra la necessità di partire e la consapevolezza del restare, tra il passato nostalgico delle madri e il futuro incerto di figli carichi di ideali, giovani irrisolti che si dibattono nel tentativo di dare un senso alla fuga da una città-rifugio. Le storie della protagonista Mariella Bagnoli (Mascia Musy) e delle sue amiche sembrano risalire dagli antri bui degli ipogei che furono i ricoveri promiscui di una guerra che «non basta a liberarci dall’infelicità, dalla disgrazia, dal destino fetente di nascere napoletani» e che, insieme alle notti profonde, non vuole proprio passare. Nel 1963 Francesco Rosi, anch’egli figlio geniale di una generazione lacerata dall’odio-amore per Napoli, mise in scena per la prima volta In memoria di una signora amica, a breve distanza dall’uscita del suo film Le mani sulla città.

Tra le interpreti nella rilettura di Francesco Saponaro (premio Eti 2009), Mascia Musy (Premio De Sica 2013 per il Teatro, Premio UBU miglior attrice 2008, premio ETI Olimpici del Teatro 2008) interprete prediletta di Eimuntas Nekrosius e Fulvia Carotenuto, protagonista al Parenti lo sorso anno con Carlo Cecchi dello spettacolo di successo Il lavoro di vivere diretto da Andrée Shammah.

“C’è un filo rosso che lega il mio lavoro di questi ultimi anni alla messa in scena di In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi – afferma Francesco saponaro – e passa, essenzialmente, dall’incontro con il teatro di Eduardo De Filippo, lambisce le rarefatte armonie della letteratura di Raffaele La Capria e si alimenta dell’ardente poesia di Enzo Moscato. Giuseppe Patroni Griffi è, tra i grandi maestri del Novecento italiano, una delle voci più limpide e sagaci. Il suo genio ha dato vita a meravigliosi personaggi di teatro che ritrovo nei vicoli che si inseguono tra i palazzi a spuntatore, nei bassi dei quartieri spagnoli ma anche in certe case di Chiaia o di Posillipo, solo apparentemente confortate dai panorami di una bella giornata. In fondo anche le storie di Mariella Bagnoli e delle sue amiche sembrano risalire dagli antri bui degli ipogei che furono i ricoveri di una guerra che insieme alle notti profonde non vuole proprio passare. Nel 1962 Francesco Rosi, anch’egli figlio geniale di una generazione lacerata dall’odio-amore per Napoli, mise in scena per la prima volta In memoria di una signora amica a breve distanza dall’uscita del suo film Le mani sulla città. È a partire da questa costellazione di riferimenti per nulla trascurabili, che affronto questo capolavoro di Patroni Griffi che invoca la necessità di una radicale e definitiva trasformazione senza perdere quell’intenso «respiro di vita e di bellezza» che può ancora salvarci.”

 

IN MEMORIA DI UNA SIGNORA AMICA

Testo di Giuseppe Patroni Griffi, regia e adattamento di Francesco Saponaro

Con Mascia Musy, Fulvia Carotenuto, Imma Villa, Antonella Stefanucci, Valentina Curatoli, Edoardo Sorgente, Eduardo Scarpetta, Tonino Taiuti, Clio Cipolletta, Carmine Borrino, Giorgia Coco, Giovanni Merano, Anna Verde

DOVE? Teatro Franco Parenti

QUANDO? Dal 17 al 22 novembre 2015

PREZZI: Intero € 32/€ 25, Under26/Over60 € 18, Convenzionati € 22,50

 

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