Risate da Oscar: Vincenzo Albano e Carmine Del Grosso

carmine del grosso

Prosegue con successo la seconda stagione per Risate da Oscar, rassegna di cabaret promossa dalla KarmArtistico di Francesco Ruta, protagonisti storici cabarettisti e comici televisivi provenienti da trasmissioni cult.

Dopo la leggerezza di Fabrizio Fontana, la rassegna continua a novembre con la carica di Carmine Del Grosso e Vincenzo Albano.
Nonostante i numeri dei video sui social la comicità dal vivo continua a rimanere una dimensione unica. Non solo per far vivere quest’arte nel suo luogo privilegiato ma per far conoscere anche comici di nuova generazione magari destinati a diventare nuovi classici, proprio come Vincenzo Albano e Carmine Del Grosso.

Lo Show del 30 novembre
Vincenzo Albano: «Il mio show non ha un titolo, non mi piace essere monotematico. Rideremo sui casi dei social e sulla mia vita di padre quarantenne in questa società dai ruoli “fluidi” di oggi. E ci sarà naturalmente spazio per il mio personaggio di Colorado, Enzo Ratti, manager di spettacolo cialtrone e più interessato a “scovare” che a proporre. E poi monologhi, personaggi e canzoni: perché quando si ha un palco è un peccato non sfruttarlo ballando cantando, recitando e naturalmente interagendo.

Carmine Del Grosso: «Porterò in scena il meglio del mio show, Solo uno spettacolo tra amici, titolo che ben descrive il mio modo di rapportarmi al pubblico. Uno spettacolo tra amici – anche se non ci conosciamo spero lo diventeremo: mi divertirò a raccontare aneddoti di vita (quasi tutti autobiografici) o episodi di scanzonata quotidianità così come vengono riportati nello spirito di una allegra comitiva, in una serata in cui si riderà tutti alla pari, senza barriere, me compreso sul palco. Probabilmente testerò anche qualche scketch del nuovo spettacolo che sto terminando di scrivere e che sarà in tour dal 2020».

Risate da Oscar
Vincenzo Albano: «Il bello di questa rassegna diretta da Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta e organizzata da KarmArtistico, è saper riportare il cabaret nel posto giusto, cioè in un teatro, senza ricalcare il cliché da serate corali dagli stili televisivi. Ad ogni comico è dedicato il suo spazio, come in questa serata, un modo per far conoscere e affezionarsi a nuovi artisti. Non disdegno le apparizioni televisive ma per i comici in questo momento c’è più necessità di esprimersi dal vivo e Risate da Oscar è una bellissima occasione».

Carmine Del Grosso: «La trasversalità dell’offerta è la forza di questa rassegna. Forse perché anche io ho una visione ampia della comicità rispetto alla classificazione tra cabaret e stand up comedy. Il valore aggiunto di questa rassegna è la fusione di queste due “correnti”, grazie alla grande offerta di comici nel corso delle prossime date».

La comicità oggi
Vincenzo Albano: «Vedo tanta offerta a Milano e una bella aria di creatività nonostante siano un po’ tramontate le storiche trasmissioni culto e di conseguenza siano cambiati i riferimenti della comicità. La nuova generazione trova nella stand up comedy un riferimento contemporaneo ma non dobbiamo dimenticare da dove veniamo – mi riferisco ai monologhisti a tutto tondo, buon esempio da continuare a seguire, senza paura di cadere nel cliché.
I miei riferimenti vengono dalla commedia all’italiana, dal cinema anni ’50 – ’60. Non bisogna essere prevenuti nei confronti di materiale più datato. Anche un film datato come I mostri, lucida critica sociale a determinati caratteri di quel tempo, continua a mostrare i difetti di un’Italia che non è cambiata poi così tanto.
È importante vedere di tutto, senza diventare la fotocopia di un tipo di fenomeno. E contemplare persino ciò che apparentemente può sembrare diametralmente opposto al nostro stile perché per arrivare al pubblico bisogna mediare, abbracciando tanti generi. E non bisogna dimenticare che il senso di essere su un palco è fare spettacolo».

Carmine del Grosso: «La comicità è sicuramente in evoluzione dal momento che la contemporaneità ha cambiato il linguaggio delle persone, a metà tra i social e la vita. Mi risulta difficile parlare propriamente di cabaret oggi, genere che sento legato ad un’altra tradizione. Le serate di stand up comedy a Milano invece stanno abbracciando quelle nuove generazioni rimaste distanti dal cabaret convenzionale che conoscevamo, riferendosi ai giovani con un linguaggio molto più innovativo e informale. Il cabaret è arrivato alla sua massima espansione in tv adattandosi ai tempi televisivi e ora la stand up comedy sta facendo l’inverso, riportando pubblico nei locali o nei teatri».

DOVE? Teatro Oscar

QUANDO? sabato 30 novembre ore 21

PREZZI: 10 euro (prevendita 2 euro)

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