Il seme della violenza: podcast con Marta Pizzigallo e Umberto Petranca

Il seme della violenza
foto Laila Pozzo

Quest’oggi vi vogliamo parlare di un fatto di cronaca ma a teatro. Stiamo parlando del testo The Laramie project che racconta il caso Matthew Shepard, studente derubato e ucciso brutalmente per motivi di odio omofobico. In teatro lo porteranno i registi Bruni/Frongia al Teatro Elfo/Puccini di Milano.

7 ottobre 1998
Intorno alla mezzanotte Matthew, 21 anni, incontra in un bar di Laramie Aaron James McKinney e Russell Arthur Henderson. Si mettono a parlare e alla fine tutti e tre si allontanano, non si sa per quali motivi Matthew li abbia seguiti.
Matthew era gay, gli altri due no.
Non si sa esattamente cosa accadde dopo, di fatto Matthew venne colpito alla testa ripetutamente con il calcio di una pistola poi, verosimilmente, derubato delle scarpe, della propria carta di credito e dei contanti che aveva con sé, il tutto in un luogo completamente isolato. I due però non si fermano a questo, legarono il corpo ormai esanime di Matthew ad una staccionata.
Dopo 18 ore un passante in bicicletta vede questa strana figura attaccata alla staccionata Matthew è ancora vivo ma respira a fatica.
Il 12 ottobre del 98 Matthew muore.

Gli avvocati difensori hanno cercato di giustificare questo delitto, hanno provato a dimostrare che i due quando hanno compiuto quell’atrocità erano stati presi da quello che definiscono “gay panic”… panico da gay!

Poco dopo il delitto, Moisés Kaufman (autore di Atti osceni) e la sua compagnia compiono un viaggio verso Laramie, la città del Wyoming teatro del delitto, e qui trascorrono lunghi periodi a intervistare gli abitanti e ricostruire gli eventi per dare un senso a questa tragedia. Il racconto che ne scaturisce va molto oltre la cronaca. Non si limita a trattare una questione legata ai temi dell’omofobia e della paura della diversità, ma parla anche della funzione che il teatro può avere come strumento vivo di confronto.

Per saperne di più abbiamo fatto una chiacchierata con due dei ‘testimoni/attori’ dello spettacolo Il seme della violenza: Marta Pizzigallo e Umberto Petranca.

Buon ascolto!

 

Teatro Elfo/Puccini – SALA Shakespeare – Milano
dal 7 giugno al 2 luglio 2021
IL SEME DELLA VIOLENZA
The Laramie Project
di Moisés Kaufman e dei membri del Tectonic Theater Project
regia Bruni/Frongia
traduzione Emanuele Aldrovandi
con Ferdinando Bruni, Margherita Di Rauso, Giuseppe Lanino, Umberto Petranca, Marta Pizzigallo, Luciano Scarpa, Marcela Serli, Francesca Turrini
voce solista e maestro del coro Matteo De Mojana

Sinossi
Il seme della violenza racconta la morte di Matthew Shepard.
La ragione? Essere gay.
In scena otto attori che avranno il compito di portare più di sessanta ‘testimoni’: dai compagni di Università di Matthew agli insegnanti, dal barista che per ultimo lo vide vivo alla fidanzata di uno degli assassini, dai poliziotti ai medici, fino al reverendo Phelps (ultraconservatore e omofobo) che schiera i suoi adepti al funerale del ragazzo. Una folla dalla quale emerge la forza di alcuni personaggi, che commuovono e non si dimenticano, testimoni di una storia tragica che tuttavia riesce a trasformare profondamente la comunità e gli individui.

Per non dimenticare, mai, consigliamo la visione di questo spettacolo, perché necessario.

Buona serata a teatro!
TiTo

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