Sabato 10 e domenica 11 ottobre, alle ore 15.00,nel comune di Vercurago (LC) debutta L’innominato allo specchio, nuova produzione di Campsirago Residenza nell’ambito del progetto Lu.C.I.A. – Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, ente capofila Comune di Lecco. Con la regia e la drammaturgia di Sofia Bolognini, lo spettacolo è un percorso teatrale itinerante e site-specific che racconta la figura dell’Innominato dal punto di vista femminile, attraverso lo sguardo della vecchia serva, della moglie del sarto, di Agnese e di Lucia: una prospettiva di genere che pone al centro le voci e le esperienze delle donne della vicenda manzoniana.
Ideata e costruita sul territorio di Somasca (Vercurago, LC), con la partecipazione della comunità locale, la performance si svolge in cammino, partendo dalle vie del borgo fino a raggiungere la Rocca dell’Innominato. L’esperienza alterna momenti narrativi in cuffia a scene teatrali che animeranno il paese e le architetture sacre della Valletta.
La vicenda della conversione è raccontata per capitoli che intrecciano il romanzo manzoniano con la storia del luogo: l’Innominato, sempre citato ma mai visibile, crea un cortocircuito temporale intorno a cui gravitano e precipitano gli strati di significato che il luogo custodisce. La vita di san Girolamo Emiliani, i miracoli compiuti dalla beata Caterina Cittadini e gli episodi della vita privata di Manzoni bambino, che in questi stessi luoghi si è formato ed è cresciuto, sono elementi che, messi in relazione tra loro, creano un sistema narrativo, una rete di significati attraverso cui si specchia un’immagine inedita dell’Innominato.
Questa rilettura si lega profondamente al presente, tracciando analogie tra i sistemi di dominio fondati sulla violenza, mettendo a nudo le gerarchie e i meccanismi di chi personalizza il potere personale a scapito del bene collettivo e mostrando la portata rivoluzionaria di una scelta fondata sulla rinuncia al potere, sul “passo indietro”.
L’evento-spettacolo, che vede in scena le attrici Benedetta Brambilla, Giulietta De Bernardi, Caterina Momo e Marialice Tagliavini, è stato possibile grazie alla collaborazione e al dialogo costante con i Padri Somaschi e l’amministrazione comunale di Vercurago: l’itinerario delle tappe e gli orari delle due repliche sono il frutto di scelte condivise. Inoltre, uno degli obiettivi del progetto è il coinvolgimento diretto della comunità locale con la volontà di condividere insieme ai cittadini e alle cittadine il processo di ri-narrazione di una figura che caratterizza così profondamente la natura del luogo. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l’Avis di Vercurago, l’Associazione Il FiloTeatro, l’Associazione Culturale TRAMM APS, che hanno supportato il progetto anche coinvolgendo direttamente 25 cittadine e cittadini nel ruolo di figuranti. Lo spettacolo, che ha un taglio registico ispirato a quello della tragedia greca, presenta infatti delle scene corali, in cui gli stessi abitanti di Vercurago e dintorni rappresentano la folla manzoniana accorsa per festeggiare l’arrivo del cardinale Federigo Borromeo.
Lo spettacolo è uno degli eventi diLu.C.I.A., il progetto guidato dal Comune di Lecco (ente capofila) che mette in relazione patrimonio culturale, territorio, scuole e innovazione, per rendere I promessi sposi un valore vivo e generativo per il territorio.Promosso nell’ambito del bando Emblematici Maggiori e sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, Lucia si sviluppa attraverso diversi ambiti tra loro connessi: dalla valorizzazione dei luoghi manzoniani agli itinerari culturali, dalle arti dal vivo al protagonismo giovanile, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema capace di generare cultura, relazioni e nuove opportunità per il territorio.
Date: sabato 10 e domenica 11 ottobre, ore 15.00
Partenza dal parcheggio della Scuola Primaria in via C. Cittadini fino alla Rocca dell’Innominato
Durata dello spettacolo: circa 2 ore
L’accesso è gratuito, fino a esaurimento posti.Prenotazione consigliata.
Si consiglia abbigliamento comodo, scarpe da trekking e borraccia.
Lo spettacolo è itinerante su strada acciottolata e prevede un breve tratto di sentiero nel bosco.
Dislivello: 100 metri. Percorso facile.
Il percorso non è accessibile per persone con sedia a ruote e persone con gravi difficoltà motorie.
Crediti: regia e drammaturgia Sofia Bolognini | assistenza alla regia e movimenti di scena Noemi Bresciani | con: Benedetta Brambilla, Giulietta De Bernardi, Caterina Momo, Marialice Tagliavini | drammaturgia sonora Luca Maria Baldini | costumi Annalisa Limonta | foto Alvise Crovato | video Alberto Sansone | produzione Campsirago Residenza
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