“Un poyo rojo”: intervista a Luciano Rosso

luciano rosso

Al Teatro Franco Parenti debutta un bollente inno al linguaggio del corpo dove la danza, le acrobazie, lo sport e la pantomima si sono fuse grazie agli argentini Alfonso Baron e Luciano Rosso per dare vita Un poyo rojo.

Per saperne di più, ma soprattutto per sapere cosa accade su questa ‘poyo rojo’ (panchina rossa), siamo andati metaforicamente in Argentina e lo abbiamo chiesto direttamente al coreografo e interprete dello spettacolo Luciano Rosso…

Accadono molte cose, tra le quali la competizione, l’attrazione, il rifiuto, l’accettazione, il gioco, ma sopra ogni cosa, è uno spettacolo che parla dell’amore.

Quanta improvvisazione c’è nello spettacolo “Un poyo rojo”?
Lo spettacolo ha una struttura ben definita, ma c’è anche spazio all’improvvisazione soprattutto in alcuni momenti. Uno di questi riguarda l’uso della radio che sintonizziamo dal vivo ogni volta: per questo ogni rappresentazione è diversa perché è “attraversata” dalla realtà quotidiana di quel giorno, e ciò ci mantiene sempre presenti come interpreti.
Ogni messa in scena è una sfida.

Invece quanto sono importanti le relazioni umane per Luciano Rosso?
Siamo costantemente in contatto con altri esseri e legati a loro dal momento in cui nasciamo. Questi legami ci formano come persone. Per me sono molto importanti le relazioni umane, in generale. Ad esempio, per creare ho bisogno di essere circondato dai miei amici e dalle persone a me care.

Il ruolo del teatro nella lotta contro l’omofobia, oggi, quant’è importante?
Dipende da varie cose e soprattutto dalla cultura.
Per me il teatro è importante perché è un invito alla riflessione e il tema che affrontiamo, in scena, è un’enorme responsabilità.

Sport e omosessualità; cosa vorresti che si portasse a casa lo spettatore a fine serata dopo aver visto “Un poyo rojo”?
A me piace l’idea che anche solo per un momento, lo spettatore possa ridere giusto per decomprimere le tensioni che viviamo giorno dopo giorno, per questo motivo ho scelto di essere un attore di commedie. Chiaramente porsi delle domande è già molto, ma se lo spettatore tornando a casa si porta un bel ricordo, per me è più che sufficiente.

Ringraziamo Luciano Rosso per averci raccontato qualcosa in più su:

UN POYO ROJO
Teatro Franco Parenti – Milano
dal 14 al 17 giugno 2021
coreografia Luciano Rosso, Nicolás Poggi
interpreti Alfonso Barón e Luciano Rosso
regia Hermes Gaido

sinossi
Nello spogliatoio di una palestra, due uomini si scrutano, si squadrano, si provocano, si affrontano – quasi come due galli da combattimento – tentando di sedursi. Un poyo rojo è una provocazione, un invito a ridere di noi stessi esplorando tutto il ventaglio delle possibilità fisiche e spirituali dell’essere umano.

Un ringraziamento a Francesca Piscione per la traduzione dallo spagnolo.

Buona serata a Teatro
TiTo

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