A un certo momento della propria vita, quando si è avanti con gli anni, si capisce come la realtà sia infinitamente più fantastica delle opere di immaginazione (Lucio Colletti, filosofo).
Come conclusione e come inizio di quanto si vedrà nello spettacolo, Pasqualino Conti pone, un po’ enigmaticamente, questa dotta citazione.
Di fatto, l’artista, attore e comico surreale Pasqualino Conti, tra sogno e realtà, proiezione farsesca e affabulazione poetica, ci accompagna in un viaggio che è prologo e viatico a una nuova e diversa riscoperta e immagine del sé.
Diviso tra le mille voci e i tanti doppi che vivono in lui, tra interrogativi aperti, entusiasmi del momento e reticenze di comodo, Pasqualino è prigioniero e artefice di una fantasia di vita da mettere finalmente in scena.
Potrà tirarsi fuori dal tormentoso e inutile frastuono della vita moderna, da quel rumore assordante che intesse la frenetica esistenza di tutti? Le scuse e gli ostacoli non sono pochi: l’insistenza e la manipolazione edonistica della pubblicità, dei media e, talvolta, di un malinteso concetto di tradizione culturale; la solitudine mista a civile indifferenza propria delle nostre città, del nostro tempo, dei social network, luogo di una socialità illusoria, fittizia, a tratti parossistica; la paura di compromettersi, confrontarsi e fare i conti con una realtà sempre deprecabile, talvolta emendabile, ma mai eludibile.
Pasqualino Conti, in bilico tra clownerie e concreta consapevolezza, immaginazione e biografia reale, lucida riflessione ed estro giocoso, si fa interprete delle nostre fragilità e potenzialità di riscatto in una narrazione ai limiti del documentario, ma anche del racconto fantastico, dove i registri dialettali, la sensibilità e i linguaggi del comico si inoltrano anche in territori amaramente tragici eppure reali nella loro aspra e conflittuale evidenza: dalla follia all’incomprensione, dall’egotismo alla malattia, dalla diffidenza al solipsismo, fino alle derive critiche ed esistenziali proprie dei nostri giorni.
Che sia ora di mettere mani e piedi nella realtà? Proviamo a chiederlo a Pasqualino, tra sogno e concretezza, eroe dei due mondi.
MI SONO FATTO UN FILM
di Salvatore Burruano, Pasqualino Conti,
Ferdinando Ferdinandi e Moro Mex
con Pasqualino Conti
DOVE? Teatro della Cooperativa
QUANDO? dal 10 al 15 luglio ore 20.30 (giovedì 19.30)
PREZZI: intero 18€, ridotti 15/10/9€ (giovedì biglietto unico 10€)
Leave a Reply