Serata David Bowie al Teatro Franco Parenti

David Bowie ci ha lasciati il 10 gennaio 2016, vinto dalla malattia. Cantante, musicista, compositore, produttore, interprete, attore, ballerino, è stato un artista eclettico nella cui opera è sempre esistito un forte elemento di continuità tematica: la ricerca.

Vi racconteremo un pezzo della storia di David Bowie, intraprendendo un viaggio che inizia da Los Angeles, passa nei pressi di Parigi e arriva a Berlino. Nel 1975 Bowie era una rockstar all’apice del successo: la critica lo incensava e una folla sterminata lo osannava. Personalità fiammeggiante, carattere imprevedibile, bellezza androgina, vena creativa inesauribile, gusto nell’incarnare personaggi estrosi, attrazione per filosofi e artisti di ogni tempo: David Bowie era unico, così come lo erano la sua voce e i suoi show.

Nella primavera del 1975 l’artista migrò a Los Angeles, ma l’abuso di cocaina lo rese paranoico e anoressico e ne arrestò la creatività. «In quel periodo sembravo appena uscito dalla tomba» dirà lo stesso Bowie in seguito. A offrirgli una prima chance di salvezza fu il cinema: il regista Nicholas Roeg, interessato a portare sul grande schermo il romanzo L’uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis, affascinato da un filmato in cui David Bowie diceva: «Mi sento come una mosca che galleggia nel latte. Sono un corpo estraneo che assorbe ogni cosa», scelse il musicista per interpretare il ruolo dell’alieno umanoide Thomas Jerome Newton. Dopo quell’esperienza Bowie decise di lasciare Los Angeles e, rievocando l’amore di gioventù per l’arte espressionista, si trasferì a Berlino. In quella città distante dal mondo e dalle mode David Bowie trovò la strada che stava cercando; diede l’addio ai personaggi che aveva creato in passato (Ziggy Stardust, Halloween Jack, the Actor, Thin White Duke) e fece emergere, non senza sofferenza, il nuovo se stesso.

La cosiddetta Trilogia Berlinese – i tre album Low (1977), Heroes (1977) e Lodger (1979) – misero tutto in discussione e rinnovarono drasticamente i canoni estetici ed espressivi del pop rock, fornendo stimoli e idee a un’intera generazione di musicisti orientati verso il nuovo. Con il successivo Scary Monsters (1980) Bowie diede trionfalmente inizio agli anni Ottanta.

It’s No Game 1975-1980: cinque anni nella vita di David Bowie racconterà tutto questo, e la narrazione sarà arricchita dalla visione di filmati d’epoca, videoclip ed estratti dal film di Nicholas Roeg.

IT’S NO GAME 1975-1980: cinque anni nella vita di David Bowie
a cura di Maurizio Principato

DOVE? Teatro Franco Parenti
QUANDO? 25 gennaio – ore 20
PREZZO
? Biglietto unico 5€

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