Nel cuore della stagione teatrale approda sul palcoscenico del Teatro Martinitt, dal 6 al 9 novembre 2025, una commedia paradossale che racconta il nostro tempo con ironia e profondità. Un gioco teatrale che cerca di raccontare una società in crisi e dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale.
Tardo pomeriggio, due uomini e un ponte.
Tobia (Matteo Pisu) e Ivan (Lorenzo Cordara) non si conoscono, ma si ritrovano nello stesso luogo, con lo stesso intento: porre fine alla propria vita.
Il primo è un ex opinionista televisivo caduto in disgrazia, il secondo un garagista tradito dalla fidanzata.
«Tobia è sul ponte perché il suo manager per farlo tornare sulla cresta dell’onda, gli suggerisce di sposare una collega – queste le parole di Lorenzo Cordara – Grazie a questo matrimonio si tornerà a parlare di lui e automaticamente rientrare nell’ambiente dello spettacolo. Ma Tobia non è convinto e, una volta sull’altare, scappa perché si sente sporco… e si ritrova sul ponte vestito da sposo. Mentre Ivan arriverà direttamente dall’officina, con in mano un cerchione di una macchina attaccato ad una corda… corda che metterà al collo per buttarsi dal ponte»
Da questo incontro surreale nasce Niente progetti per il futuro (andato in scena nel 2013 con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta) scritto da Francesco Ferdinando Brandi (vincitrice del Premio Flaiano 2009), diretto da Max Pisu e interpretato da Matteo Pisu e Lorenzo Cordara.
A quest’ultimo ho chiesto cosa vedremo sul palco del Teatro Martinitt?
Avevo voglia di portare in scena uno spettacolo nuovo, una commedia divertente e brillante, anche se di fatto tratta una tematica – chi più, chi meno almeno una volta nella propria vita ci ha pensato – come la morte!
Uno spettacolo paradossale perché si ride parlando della morte.
Tobia e Ivan, una volta sul ponte, devono decidere chi deve buttarsi per primo. Da qui nasce questo ‘gioco’.
In teoria toccherebbe a Tobia perché arrivato sul ponte per primo, ma Ivan gli chiede se può buttarsi per primo lui perché non sopporterebbe l’idea di suicidarsi vedendo morire qualcuno prima di lui!
Paradossale e contorto…
Piano piano questo gioco diventerà oltre che divertente surreale. Credimi!
Inoltre Tobia e Ivan, grazie alle loro confidenze, diventeranno quasi amici.
Vuoi che ti dica anche il finale? oppure mi ferm…
No no, basta così fermati se no mi togli la sorpresa!
Allora posso aggiungere che durante questo gioco capiremo il perché siano arrivati a commettere questo gesto!
Con quest’ultima frase mi stai dicendo che si buttano?!
Questo non te lo dico!
Guarda TiTo, lo spettacolo secondo me è molto bello.
Il loro confronto sul ponte diventa un viaggio emotivo che coinvolge lo spettatore, portandolo a riflettere sul valore della vita, sull’importanza dell’ascolto e sulla possibilità di rinascere anche nei momenti più bui e sul perché una persona arrivi a fare un gesto così estremo.
Tutto questo abbinato alla comicità e alcune aggiunte fatte da Max Pisu (regista) creano un gioco molto divertente.
Mi vuoi dire che avete apportato modifiche al testo per renderlo più attuale?
In realtà, giusto qualche battuta in più, ma il testo è l’originale.
Magari abbiamo spinto su alcuni aspetti che nel testo erano poco rilevanti e durante le prove non sembravano divertenti…
Sai, quando crei uno spettacolo come questo, hai una percezione dove possano arrivare le risate, non ti nascondo che abbiamo anche pensato:
“se non fa riderissimo, farà di sicuro sorridere”
Poi in realtà abbiamo fatto una prova aperta con alcune persone, e… hanno riso parecchio!
Però voglio precisare che non si ride dall’inizio alla fine…
Alla fine… rideremo di noi stessi?
Riderete per l’assurdità della situazione!
Questo gioco legato alla morte si trasformerà in un gioco dell’assurdo, dove alla fine ti domandi:
“ma veramente stanno pensando alla morte”
Questa chiusura richiama il tema centrale dello spettacolo e Max Pisu ha voluto lasciare lo spettatore con una riflessione aperta.
È questo che vorreste che si portassero a casa gli spettatori dopo aver visto Niente progetti per il futuro?
Sicuramente… oddio mi viene di risponderti come se fossi la concorrente di Miss Italia:
“tanta felicità”.
Scherzo!
Più che portare a casa personalmente vorrei lasciar loro l’assurdità della vita dove in un attimo una tua decisione, come quella di porre fine alla vita, cambierà per sempre la vita delle persone a te vicine!
C’è un momento dello spettacolo che vorresti condividere con noi?
Ad un certo punto Tobia chiederà ad Ivan il perché sia proprio lì a rompergli le scatole. Ivan gli svelerà di essere il suo Angelo Custode… venuto a salvarlo!
Alla fine Tobia ci crederà – un garagista che parla in latino non l’aveva ancora visto – e si convincerà che sia venuto veramente un Angelo Custode ad evitare che commetta un insano gesto!
Invece dovessero esserci tra il pubblico del Teatro Martinitt; Tobia e Ivan, cosa vorresti chiedere loro?
Bella domanda!
(Lorenzo ride)
Più che chiedere sono convinto che dopo aver visto lo spettacolo, queste due persone siano destinate a diventare grandi amici, perché hanno tutte le carte in regola per diventarlo. Un po’ come succede ai due protagonisti di Niente progetti per il futuro!
Come ben sai, il teatro comico piace al pubblico perché riempie i teatri, piace un po’ meno alla critica. Cosa ti piacerebbe leggere sullo spettacolo Niente progetti per il futuro e cosa ti darebbe fastidio?
Tu conosci bene il mio percorso artistico.
Comincio ventenne con il teatro di ricerca, di movimento e l’uso del corpo… poi ho virato verso un teatro come quello dei Legnanesi dove tutta questa ricerca… non c’era!
Adesso credo di trovarmi in una sorta di via di mezzo e ci sto bene!
Per rispondere alla tua domanda, vorrei leggere che si vede la complicità e il divertimento dei due attori in scena. Questa la critica più bella che mi piacerebbe leggere.
Se ti diverti sul palco – che è il nostro obiettivo – anche il pubblico se la gode!
Mi spiacerebbe leggere che il lavoro fatto poteva rendere di più, poteva essere visto in un’altra maniera.
In uno spettacolo come il nostro, ognuno di noi cerca di dare una sua visione ed essere criticato perché la nostra visione non è quella del critico di turno, mi darebbe fastidio.
Un po’ come leggere un libro, c’è chi avrà delle sensazioni, chi delle altre!
Se poi criticano la bravura di un attore o di un altro… ti dirò, sono arrivato alla veneranda età dei cinquanta, ho trovato un testo che mi piace moltissimo e nel quale credo, mi diverto sul palco e come detto spero passi questo, faccio molta fatica perché il mio personaggio balbetta e balbettare tutto il tempo in scena non è una passeggiata… il peso della critica, oggi, non lo sento!
Niente progetti per il futuro è uno spettacolo capace di mescolare ironia e malinconia, comicità e dramma. Dove i dialoghi sono serrati, brillanti, e spesso sorprendenti: si ride, ma con un retrogusto amaro. Il tema del suicidio, trattato con delicatezza e intelligenza, diventa il pretesto per parlare di fallimenti, di sogni infranti, di rapporti umani e della difficoltà di trovare un senso nell’esistenza contemporanea. Un testo che fa riflettere sorridendo e che ci ricorda che anche nei momenti più bui può nascere un incontro capace di cambiare tutto.
Teatro Martinitt
dal 6 al 9 novembre 2025
Niente progetti per il futuro
di Francesco Ferdinando Brandi
drammaturgia Max Pisu
con Lorenzo Cordara e Matteo Pisu
scene Francesca Sgariboldi
assistente alla regia Valeria Lo Verso
Di seguito le date della tournée:
7 febbraio 2026 – Teatro Comunale di Pontevico BRESCIA
26 febbraio 2026 – Cineteatro Edelweiss BESANA BRIANZA (MB)
14 e 15 marzo 2026 – Teatro STRADANUOVA GENOVA
31 marzo 2026 – Chiesa Anglicana – ALASSIO (SV)
17 aprile 2026 – Teatro La Campanella Bovisio Masciago (MB)
TiTo
Leave a Reply