Après-coup: “L’infinita speranza di un ritorno”

infinita speranza

Quello di Antonia Pozzi è uno dei casi letterari più rilevanti degli ultimi decenni. Elisabetta Vergani, il prossimo 4 ottobre, porterà sul palco urbano di Après-coup Milano, via Privata della Braida 5, la storia della giovane poetessa milanese, nata a Milano il 13 febbraio 1912 e morta suicida a 26 anni senza aver mai pubblicato una sola poesia.

Lo spettacolo di Elisabetta Vergani, con la regia di Maurizio Schmidt, le musiche di Filippo Fanò e l’organizzazione di Marta Ceresoli, è un percorso teatrale di memorie e suggestioni dedicato alla vicenda umana e poetica di Antonia Pozzi, che si propone di interrogare con rispetto il mistero della sua breve esistenza, ma soprattutto di restituire con i mezzi del teatro il suo amore per le cose vive e per la poesia.

Un’attrice ed un musicista si affacciano sul materiale poetico e sui diari, le lettere, le fotografie e gli oggetti della sua vita: non vi è nulla in scena che non sia appartenuto ad Antonia Pozzi. Nasce un percorso teatrale di assunzione ed attraversamento cronologico di una straordinaria vicenda umana e poetica, che viene messa a confronto con la propria epoca. Se per Antonia Pozzi poesia e fotografia costituivano le due facce di una stessa ricerca e verità, l’interazione scenica tra la parola poetica e le immagini proiettate cerca di restituire le tappe di un diario dell’anima.

Antonia Pozzi è ormai unanimemente riconosciuta una delle voci più alte della poesia lombarda ed italiana del ‘900 ma la sua opera è solo recentemente uscita da un cono d’ombra grazie all’attenzione, nel dopoguerra, di Montale, Barile, Parronchi e poi con la progressiva pubblicazione degli inediti.

A tutt’oggi, anche se molte sono state le pubblicazioni, non può ancora dirsi con certezza che tutto ciò che abbia scritto Antonia Pozzi sia stato pubblicato. Di Antonia Pozzi, nonostante la brevissima vita, si conoscono più di trecento composizioni e duemilaottocento immagini fotografiche.

Figlia unica di una famiglia dell’alta borghesia milanese discendente da Tommaso Grossi, Antonio era colta, sportiva e viaggiatrice, ma il suo breve tragitto esistenziale muoveva, oltre l’emancipazione e l’agio, verso l’accettazione dell’esser poeta.

Antonia Pozzi ha percorso la ricerca di una vera libertà che le consentisse di esprimere il suo autentico sentire di donna e il grande amore per il mondo, che la portarono ad approdare alla scoperta di un’attenzione solidale verso le nascenti periferie milanesi. Nella sua esperienza umana convissero l’immenso amore per la natura e la montagna e il difficile rapporto col mondo maschile ed intellettuale della propria epoca.

Venne profondamente segnata dalle tormentate vicende affettive con Antonio Maria Cervi, il suo professore di greco al Liceo Manzoni, con Remo Cantoni e Dino Formaggio e dalle profonde amicizie con Vittorio Sereni e i Treves.

Nell’ambito della vita culturale milanese degli anni ‘30 era inserita nell’ambiente dell’Università Statale che faceva riferimento al professor Antonio Banfi, uno dei più innovatori filosofi dell’epoca e in quel contesto espresse, purtroppo non capita né valorizzata, un proprio originale pensiero.

La sua poesia “vissuta tutta dal di dentro” è testimonianza di una identità femminile straordinariamente attuale. La sua vita “irrimediabile” per la tragedia esistenziale e “imperdonabile” in quanto eccentrica rispetto al proprio tempo, senza legami con saperi costituiti o ideologie, ha fatto sì che il Novecento a lungo l’abbia destinata al catalogo delle rimozioni.

Con questo progetto l’itinerario di Elisabetta Vergani e Farneto Teatro è teso a dare voce alla poesia femminile (Dickinson, Cvetaeva, Woolf, Jesenska, Mansfield) ed alle eroine dei miti antichi (Cassandra, Medea, Antigone, Elena, Elettra) torna, dopo un lungo periodo di attività teatrale in Umbria, alle proprie origini lombarde, nella speranza di contribuire a rendere voce ad una grande poetessa milanese.

L’INFINITA SPERANZA DI UN RITORNO
vita e poesia di Antonia Pozzi
con Elisabetta Vergani
Regia di Maurizio Schmidt

DOVE? Après-coup

QUANDO? venerdì 4 ottobre ore 21

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