Teatro della Cooperativa: “Fabbrico”

Fabbrico
foto Barbara Rocca

“Com’è possibile che in un pezzo di terra così piccolo sia potuto accadere tutto questo? Qual è il segreto di Fabbrico e della storia di un paese antifascista?”

Un borgo, a pochi minuti da Reggio Emilia, è stato teatro di lotte sociali, antifascismo e forti esperienze di comunità: incredibili accadimenti che a raccontarli ed enumerarli in fila si stenta a credere siano potuti accadere in un luogo così piccolo. Una storia raccontata nell’arco di cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola.

Massimiliano Loizzi, autore, regista, attore e comedian – volto noto de Il Terzo Segreto di Satira,

scrittore di romanzi per Rizzoli e People, autore di una rubrica per Fanpage.it – torna protagonista al Teatro della Cooperativa dal 7 al 17 maggio in prima nazionale con FABBRICOStoria di un paese antifascista, per dare voce all’eredità antifascista su cui è stata costruita l’Italia.

Loizzi racconta la storia di Fabbrico come una sorta di microcosmo della storia d’Italia, intrecciando episodi storici locali alla memoria collettiva nazionale: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie.  Non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell’Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione.

Una profonda riflessione sulla memoria e sul tempo che torna e si ripete di continuo.

“Circondati dalla melma e orrore quotidiano – dichiara Loizzi – dimentichiamo quanta bellezza vi sia tutto intorno e quanta ancora ne arriverà: in questo spettacolo racconterò un’Italia bellissima, che esiste e resiste, racconterò la storia di un’Italia antifascista.”

Il lavoro si è sviluppato attraverso vari soggiorni dell’autore nel paese, dove ha iniziato ad incontrare le persone e a raccogliere storie e documenti, con interviste e ricerche sul campo.
Molti sono gli episodi di straordinaria importanza avvenuti a Fabbrico che attraversano la storia del Paese e raccontati nel lavoro di Loizzi: dall’introduzione del primo motore a scoppio alla diffusione della scolarizzazione nei primi anni del secolo, dagli episodi di straordinario eroismo durante gli anni del fascismo (il primo antifascista ucciso era di Fabbrico) al falso sabotaggio della fabbrica al centro del paese che evitò il bombardamento, salvando la vita a tutta la cittadinanza, dalle case di latitanza che durante gli anni della resistenza nascosero antifascisti ed ebrei, fino alla leggendaria battaglia del 27 febbraio del 1945, che fece di Fabbrico il primo paese a liberarsi da solo al di sopra della linea gotica.Una storia di partecipazione, che prosegue nel dopoguerra con la costruzione del Teatro Pedrazzoli, edificato letteralmente dai cittadini, alla sua occupazione insieme alla fabbrica nel 1968, che divenne laboratorio nazionale con personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Gian Maria Volontè, Gaber, per citarne alcuni, e poi con le mobilitazioni degli anni successivi, con la fondamentale esperienza dell’UDI, Unione Donne Italiane, con l’introduzione del primo asilo nido in Italia, fino alle basilari esperienze di integrazione. E addirittura la comparsa dei misteriosi cerchi nel grano nel 2012, “chiaro indizio che forse anche gli alieni si sono interessati a Fabbrico”.

Una storia d’amore e di rivolta, di integrazione, di comunità e resistenza, di lotte, di passione, di lavoro, di cultura, di bellezza e di speranza: la storia di un paese antifascista e una riflessione sul tempo e sulle conseguenze delle nostre azioni nel tempo.

Uno spettacolo che parla di memoria e del nostro smemorato presente.

Venerdì 8 maggio al termine dello spettacolo seguirà un incontro di saluto e accoglienza.

Modera l’incontro Massimiliano Loizzi.

Intervengono

Saluti e ringraziamenti della delegazione di Fabbrico: 

Roberto Ferrari, sindaco di Fabbrico

Elisabetta Pozzetti, assessora alla cultura Comune di Fabbrico

Roberto Iasoni, giornalista, direttivo ANPI Niguarda

Anita Pirovano, presidente del Municipio 9

Jonathan Chiesa, delegato all’attualizzazione della Memoria e all’antifascismo del Municipio 9

PRIMA NAZIONALE
uno spettacolo di e con Massimiliano Loizzi
ricerca storiografica a cura di
Massimiliano Loizzi e dell’Amministrazione Comunale di Fabbrico
drammaturgia Massimiliano Loizzi

DOVE? Teatro della Cooperativa

QUANDO? dal 7 al 17 maggio

PREZZI: intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12€, giovedì biglietto unico 12 €


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