Claudio Batta torna al Teatro della Cooperativa dal 20 al 25 con il suo nuovo spettacolo in prima nazionale Il Club dei 27, termine nato negli anni Sessanta, si riferisce ad un gruppo di artisti famosi, principalmente musicisti, tutti morti all’età di 27 anni.
Sul palco Claudio Batta, attore e regista, e TAO, cantante e musicista, intrecciano parole e musica in un dialogo che va oltre il tributo, esplorando il senso di inquietudine, genialità e autodistruzione che ha accomunato figure leggendarie come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse, bruciate dalla vita troppo presto, a soli 27 anni.
In questa storia non vengono dimenticati Robert Johnson, il leggendario fondatore del blues degli anni Trenta, e Brian Jones, polistrumentista e fondatore dei Rolling Stones, morti anch’essi a 27 anni.
Una coincidenza drammatica quanto affascinante, come se la vita di questi artisti si fosse consumata in una corsa contro il tempo, bruciando con una intensità irripetibile. Una età diventata simbolo, quasi un enigma generazionale, che continua a interrogare e a emozionare.
Claudio Batta interpreta sul palco pensieri, emozioni e parole di questi miti: Jimi Hendrix si racconta dall’aldilà mettendo in discussione il mondo contemporaneo, Jim Morrison scrive una lettera ingiuriosa al padre che odiava profondamente, ricordi struggenti di Amy Winehouse narrati da Tyler James, suo compagno di classe e amico di sempre. Quadri scenici che raccontano una storia che accomuna fragilità e solitudine di persone in una continua disperata ricerca di verità. Amori effimeri o non corrisposti, il rifugio nei vizi, le passioni per il sesso, l’alcool e le droghe. Ogni racconto, ogni monologo, ogni scena, è cucita insieme da una colonna sonora vitale. Ogni brano scelto non è un semplice accompagnamento, ma l’anima di quelle icone che hanno lasciato un segno indelebile, scomparendo troppo presto. La loro musica inietta nello spettacolo un’energia elettrica, malinconica e potente, che terrà incollato il pubblico alla poltrona.
Tutti, chi più chi meno, abbiamo provato la disperazione nel cercare qualcosa di vero in un mondo consacrato solo all’apparenza. Che sia in un flirt fugace, in un bicchiere di troppo o in una passione totalizzante, lo spettacolo esplora la sensazione universale di essere autentici solo per un istante, prima che la realtà torni a reclamarci.
Il Club dei 27 non è solo un’operazione nostalgica, ma un potente monito culturale. Significa collegare il dolore individuale di figure iconiche di quell’epoca al malessere dei nostri giorni. Si vuole invitare ad una riflessione: un tempo fragilità e malessere vissuti da icone leggendarie e sensibili ci regalava capolavori emozionanti e indimenticabili. Oggi la società rende la vita insopportabile per l’eccesso di vuoto che genera la stessa vacuità negli individui, rendendoli intolleranti e distruttivi, purtroppo non verso sé stessi, ma verso il prossimo.
IL CLUB DEI 27
testi e regia Claudio Batta
voce e chitarra TAO
DOVE? Teatro della Cooperativa
QUANDO? dal 20 al 25 gennaio (martedì, venerdì e sabato ore 20.00, mercoledì ore 20.30, giovedì ore 19.30, domenica ore 17.00)
PREZZI: intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12€, giovedì biglietto unico 12 €
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