Prima edizione Premio PimOff

premio pimoff

Ad inizio stagioneil PimOff ha indetto,tramite bando pubblico, un premio rivolto a progetti teatrali in fase di studio, che non abbiano mai debuttato. Lo scopo è individuare e sostenere nuove proposte teatrali, favorire la creazione contemporanea, promuovere lo scambio tra operatori e artisti.

Il 28 e 29 febbraio durante le serate finali del premio,cinquecompagnie, selezionate tra più di ottanta proposte, presenteranno al pubblico un estratto del loro lavoro. La compagnia vincitrice si aggiudicherà un premio in denaro e un periodo di residenza per ultimare il lavoroe debuttare nella stagione 2020/21 del Teatro PimOff. La giuria che decreterà il vincitore è composta da Elena Di Gioia di Agorà, Rossella Lepore diTeatroFontana/Elsinor, Andrea Cerri diFuori Luogo, Maddalena Giovannelli e Camilla Liettidi Stratagemmi e Michela Vietridocente formatrice.

Il pubblico avrà modo di vedere cinque novità della scena contemporanea italiana, scelte perché affrontano temi di grande attualità. Oblio di Cerbero Teatroporta in scena un quiz show televisivo per parlare di“slut shaming”, il fenomeno collettivo di violenza verbale frequente sui social media. La forestadi iPesci + ORTIKA affronta il senso di marginalità degli adolescenti rispetto al contesto sociale: lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca che riportava la morte per overdose di due ragazzi persi in una foresta. Un onesto e parziale discorso sopra i massimi sistemi di Pietro Angelini racconta la percezione di passività vissuta dall’uomo contemporaneo all’interno di una società che non permette di rallentare. Twittering machine di ADA, un progetto che lega musica, videoarte e teatro, parla dell’alienazione del lavoro. Amanda di Fratelli Carchidi è la storia di una donna costretta a vivere con un disturbo uditivo che la porta a migliorare il dialogo e l’ascolto di sé stessa.

PROGETTI FINALISTI

UN ONESTO E PARZIALE DISCORSO SOPRA I MASSIMI SISTEMI di Pietro Angelini

“Un onesto e parziale discorso sopra i massimi sistemi”è onesto perché è sincero almeno all’85%, è parziale perché non può prendere in esame tutto,è sopra i massimi sistemi perché ruba il titolo all’opera “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galileo Galilei. Non è una confutazione del sistema tolemaico-aristotelico a favore di un sistema copernicano ma tratta comunque temi più grandi di noi. Nasce come reazione allo stato psicofisico generato dall’immobilità. Condizione che tutti, in misura più o meno differente, proviamo, abbiamo provato o forse proveremo e che caratterizza il periodo storico in cui viviamo. Intrappolati spesso e volentieri nella fitta e caotica rete di pensieri che ci sovrasta, che favorisce auto sabotaggi più o meno consapevoli, come un treno che viaggia all’infinito su sé stesso su un binario circolare, la performance diventa sabbia cercando di inceppare questo loop. Interrogandosi su possibilità concrete di lacerare le maglie che ci tengono fermi e incapaci di agire, come un fiume che rompe gli argini, ecco il fluire di idee, progetti, slanci, tutte quelle invenzioni mai realizzate, tutte quelle che non sembravano abbastanza interessanti o su cui costava troppa fatica mettersi davvero a lavoro. Tutte, le une accanto alle altre, costruiscono un primo rudimentale sistema economico, definiscono un inesplorato mercato artistico alternativo, generano la possibilità concreta di guadagno in termini monetari.

TWITTERING MACHINE di ADA (Loredana Antonelli, Pasquale Passaretti, Lady Maru)

Die Zwitscher-Maschine(TwitteringMachine, La Macchina cinguettante) è uno dei quadri più famosi di Paul Klee, pittore e musicista che ha basato la sua ricerca sul rapporto tra la dimensione spaziale delle arti figurative e quella temporale della musica e della letteratura. Il quadro ritrae quattro uccelli posati su un’esile struttura che cantano grazie all’azione meccanica di una manovella. Da questa suggestione nasce il nostro lavoro multimediale che lega musica, videoarte e teatro, in un racconto dalla drammaturgia scarna e frammentaria. La ricerca temporale e spaziale di Klee è il punto di partenza per la costruzione di un lavoro sul contemporaneo che affronta temi legati all’alienazione del lavoro e a fenomeni correlati come l’aberrazione etica e la svalutazione della vita umana. Il quadro è stato oggetto di diverse interpretazioni. Alcuni critici scorgono la sottomissione della natura alla meccanica, vedendo gli uccelli come incatenati, quindi come elementi vivi e tragicamente passivi; altri insistono sull’aspetto ironico, surreale e fantastico dell’opera, che dovrebbe raffigurare una macchina inutile che supera le leggi della fisica.

OBLIO Di Cerbero Teatro

Si chiama “Slut shaming”, letteralmente l’onta della sgualdrina, un fenomeno che forse esiste da tempo immemore ma che con la comparsa di internet e dell’era virtuale sta mietendo sempre più vittime. Il caso più eclatante in Italia è stato quello di Tiziana Cantone, con un esito dalle conseguenze tragiche.In una società in cui “il pubblico è colonizzato dal privato, l’interesse pubblico si riduce alla curiosità sulle vite private di figure pubbliche e l’arte della vita pubblica consiste unicamente nell’esposizione di affari privati e in confessioni pubbliche di sentimenti privati (quanto più intimi tanto meglio)” (Bauman). E’ questo il contesto da cui si parte, non si tratta di un futuro distopico, ma di un contesto attuale e fin troppo autentico.

LA FORESTA di iPesci + ORTIKA

Due ragazzi si allontanano insieme da una festa e si addentrano nella foresta alla ricerca della dose perfetta, della botta definitiva.La foresta –antitesi del “centro” dove la vita èscandita e si esaurisce nel lavoro –rispecchia il vuoto selvaggio di due esistenze intersecate dal caso. Cosa cercano? Fin dove possono spingersi oltre la solitudine impietosa della provincia, della loro stessa marginalità?Un lucido delirio di coscienza che parla di Dio, del disagio dello stare al mondo, di cosa dare alle fiamme, dell’importanza della qualità di ciò che ci trasfigura e ci porta all’estasi. Cercano risposte luminose in un buio informe, come chi si allontana dalla luce per vedere le stelle,ricercatori di una verità spietata sulla propria condizione di esseri umani.

AMANDA di Fratelli Carchidi

Amanda, protagonista della storia, soffre di acufene, disturbo uditivo qualificato come percezione acustica non organizzata di rumori, come ronzii, sibili o tintinnii –in altre parole, una frequenza sonora proveniente e udibile solo dall’orecchio di chi ne è affetto. L’acufene è un suono “fantasma”, persiste a lungo, spesso tutta la vita.Non esistono cause specifiche che lo provocano, non esiste una cura farmacologica. L’acufene si comporta proprio come una ferita d’amore, si fa sentire nei momenti meno opportuni e ti spacca il cuore se fingi di non sentire nulla. Amanda comincia a dare ascolto al suono nella sua testa, a dargli un significato fino a perderne il controllo.Esso diventa personaggio: una figura preponderante, che vuole comandare, determinare i pensieri e le azioni di Amanda. Si assiste a vari tentativi di dialogo fra i due personaggi che si sdoppiano e si compenetrano senza mai incontrarsi essendo parte di un unico corpo; oppure, essenzialmente, si assiste al dialogo di una donna con il suo dolore, con il suo “fantasma”, nel tentativo di accoglierlo e superarlo per prendere coscienza di uno stato nuovo. Un viaggio nella psicoacustica, psicologia della percezione acustica. Il progetto “Amanda” è un tentativo di ricerca per migliorare il nostro essere comunicativi tramite il dialogo e l’ascolto di sé stessi. Per dare vita ai personaggi è necessario un progetto musicale fatto di suoni distorti e frequenze sonore molto basse o molto alte. Il suono è elemento drammaturgico essenziale per rendere il disturbo uditivo di Amanda. Imprescindibile ai fini della messa in scena è l’inserimento nel progetto di un compositore, un sound designer per avviare una ricerca più profonda e tecnicamente più efficace.

INFORMAZIONI
28 febbraio 19.30
LA FORESTA di ORTIKA + iPesci (Milano/Napoli)
AMANDA dei Fratelli Carchidi (Tropea)
UN ONESTO E PARZIALE DISCORSO SOPRA I MASSIMI SISTEMI di Pietro Angelini (Roma)

29 febbraio ore 19.30
OBLIO di Cerbero Teatro (Latina)
TWITTERING MACHINE del collettivo ADA Loredana Antonelli, Pasquale Passaretti, Lady Maru (Roma)
A seguire premiazione del progetto vincitore

Biglietti

BIGLIETTO 10€
CARNET 2 SERATE 15€

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