Torna a Milano, dal 15 al 18 dicembre 2025, uno spettacolo cult che racconta la figura di Moana Pozzi (una delle icone più controverse della cultura italiana), Moana Porno-Revolution che non è solo un omaggio che Irene Serini & Marcela Serli le attribuiscono, sul palcoscenico del Teatro Fontana, ma un viaggio nella lotta per la libertà sessuale e nella critica alla censura.
In scena provocazione, libertà e memoria di un’icona che ha cambiato le regole. Ma chi era Moana?
Mi rispondono le amiche Irene & Marcela.
Irene
Una pornodiva. Di buona famiglia. Bella. Ricca. Religiosa. Poliglotta.
Poco amata dalla Federcasalinghe ma molto amata dal resto degli italiani.
Marcela
L’irraggiungibile, l’ignoto, con attorno tutto quel tabù sessuale che ci perseguita in questa parte del mondo.
Facciamo un passo indietro nel tempo.
Ho visto per la prima volta lo spettacolo (se mi ricordo bene al Teatro Litta di Milano) non so quanti anni fa… oggi Irene Serini & Marcela Serli decidono di portarlo nuovamente in scena ed io la trovo una scelta interessantissima, di fatti non capisco perché solo i classici vengano riproposti mentre la drammaturgia contemporanea nasce e finisce (se va bene) in un paio di stagioni ed è un vero peccato non poter rivedere o far vedere spettacoli come Moana Porno-Revolution.

Domanda, lo spettacolo è rimasto fedele all’originale (visto il messaggio attuale più che mai, ovvero la libertà che non è mai scontata) oppure grazie ai tanti cambiamenti sociali e non solo avete realizzato un upgrading? Insomma, per chi non l’avesse mai visto, cosa vedremo sul palco del Teatro Fontana?
Marcela
Diciamo che la domanda che mi sono fatta e che ho fatto ad Irene è:
“Come la mettiamo con i nuovi movimenti femministi? Con tutti quei diritti acquisiti e tutte quelle belle discussioni sulla mascolinità tossica?”
Da lì le ho proposto di modificare il personaggio di Anita (la protagonista), le sue parole e le sue battute.
Irene
L’upgrading è stato inevitabile essendo passati 10 anni dall’ultima replica e 17 dalla prima (debuttammo proprio al Teatro Litta dove venisti a vederci tu). Eravamo giovani allora… cosa che adesso non possiamo più millantare. La pornografia era ancora vergine di social network. Di Only Fans nemmeno l’ombra per intenderci.
In che modo Moana Pozzi ha sfidato i tabù della sessualità e come lo rispecchia lo spettacolo?
Irene
Cito Moana:
“Mi è sempre piaciuto scivolare oltre. Superare i limiti, le regole, il porno è arrivato come un grido di libertà”.
Magari è un po’ criptica come risposta, ma ha a che fare con quel che muove lo spettacolo: la ricerca di quel grido di libertà.
Marcela
Non lo ha sfidato, ci è “scivolata” dentro al tema con naturalezza, invocando proprio la naturalezza della sessualità.
Invece chi è Anita?…
Irene
Eh, bella domanda!
Mettiamola così: è il nostro Virgilio, colei che ci porta a conoscere il girone infernale del porno. Solo che non sa di esserlo, inciampa su se stessa e poi, per come può, prova a lanciare il suo grido di libertà.
Marcela
Anita è una parte di Irene. Ma anche una parte di ognuno di noi, è un lato curioso di noi stessi, pieno di contraddizioni, proprio come noi.

Qual è l’invito che Moana Porno-Revolution vuole fare?
Se posso!
Marcela
Molla il controllo, apriti al mondo, al diverso. Se giudichi perdi solo delle occasioni.
Irene
Godi! In senso fisico, culinario, letterario, filosofico, fai un’orgia intellettuale se ti fa godere, prova piacere. Abbi pietà di te, ridi.
C’è stato un momento della creazione dello spettacolo che vi ha viste in difficoltà?
Irene
Se c’è stato non lo ricordo.
Marcela ed io ci conoscevamo già piuttosto bene, avevamo e abbiamo una bella complicità. Per quel che mi riguarda è stato tanto macchinoso il prima, arrivare ad ammettere e ad accettare che sarebbe stata cosa “buona e giusta” fare uno spettacolo proprio su Moana.
Marcela
In questa ripresa abbiamo riscritto parti del testo; era da aggiornare rispetto al “progresso” o all’involuzione fatta dal porno. E poi lo spettacolo ha una drammaturgia e una regia non di 10 anni fa, ma di quando lo abbiamo creato: 17 anni fa. Allo stesso tempo è volutamente uno spettacolo ispirato, dal punto di vista dello stile, alla fine degli anni ‘80. Mi sono auto-criticata per questo, ma anche perdonata.
Dovessero trovarsi ora davanti a Voi Irene & Marcela di 10 (a questo punto anche) 17 anni fa, cosa vorreste dire loro sullo spettacolo Moana Porno-Revolution…
Irene
Mi incenserei… ma non posso renderlo pubblico, è veramente pornografico!
Marcela
A quella Marcela di 17 anni fa farei i complimenti, la ”scatola” drammaturgia è completa, è precisa, è fantasiosa. Ovviamente con una poetica leggermente ingenua, di me regista del 2008.
Ma mi perdono, appunto!
A chi vorreste dedicare lo spettacolo Moana Porno-Revolution?
Irene
A Eugenia Maria Roccella, Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità.
Marcela
E comunque, a tutte e tutti coloro che non vogliono l’educazione sessuale a scuola.
Cosa vorreste lasciare al pubblico del Teatro Fontana al termine dello spettacolo?
Marcela
Mi piacerebbe che si rida e si pianga senza tabù. E che si pensi a se, alla propria intimità erotica.
Irene
Sarebbe bellissimo lasciare dei gadget inerenti all’argomento, la produzione però non è disposta a sostenere questa spesa quanto mai utile. Invece la voglia di superare le barriere dell’imbarazzo, di imparare a conoscere il proprio corpo e le sue forme di godimento, sono gratis!
Proveremo a lanciarle dal palco.
Concludendo, cosa Vi piacerebbe leggere in una recensione dello spettacolo Moana Porno-Revolution e cosa Vi darebbe più fastidio?
Irene
Accoglieremo a braccia aperte e mutande calate ogni tipo di critica. Come ha sempre sostenuto chi ha saputo dare scandalo:
“l’importante è che se ne parli”…
Marcela
Quando si parla di uno spettacolo mi da fastidio l’ignoranza, la non cura, l’approssimazione.
Quindi mi aspetto qualcosa del tipo:
Capolavoro!!!!
Per me, TiTo Ciotta, Moana Porno-Revolution è più di uno spettacolo: è un manifesto culturale che ci ricorda come la provocazione possa essere strumento di pensiero critico e Moana, con la sua storia, continua a sfidare le convenzioni e a stimolare il dialogo su temi che restano attuali.
Un invito a interrogarsi sul rapporto tra identità, corpo e società in un’epoca in cui il dibattito sulla libertà individuale è ancora vivo. E grazie a uno spettacolo come Moana Porno-Revolution diventa metafora di una lotta che non si è mai conclusa.
Qui non si tratta di scandalizzare, ma di riflettere: quanto siamo davvero liberi? Per scoprirlo vi basterà andare a Teatro quello del Fontana di Milano.
Teatro Fontana
Dal 15 al 18 dicembre 2025
MOANA PORNO-REVOLUTION
di e con Irene Serini
drammaturgia e regia di Marcela Serli
prodotto da Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica
sinossi:
Un capolavoro comico che a distanza di anni dal debutto, torna in scena con la forza intatta del suo sguardo dissacrante e poetico. Al centro, un’esplosiva Irene Serini, diretta con coraggio e libertà da Marcela Serli, mette a nudo i corpi ma soprattutto gli sguardi di chi il sesso lo critica, ne scrive teorie, ne fa un lavoro, o semplicemente un mezzo per essere felice.
Uno spettacolo che si muove tra reale e immaginario, sogno e brutalità, attraversando il mito di Moana per interrogare i nostri desideri, i nostri tabù e la nostra società.
TiTo


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