Frankestein

Frankestein

In una società come la nostra in cui la paura del diverso, di ciò che non si conosce, appare sempre più diffusa, generando talvolta conseguenze anche drammatiche, risulta più che mai attuale e moderno lo spettacolo Frankenstein di Mary Shelley, per la regia di Federico M. Zanandrea, in programma al Teatro Delfino dal 16 al 26 aprile (ore 21.00 – domenica ore 16).

La rappresentazione, un vero e proprio “kolossal” con 10 attori, 8 tecnici e 3 truccatori, è il risultato di un’unione di genere tra teatro classico e opera. A quasi due secoli dalla sua uscita, il capolavoro della Shelley Frankenstein, in particolar modo in questa versione teatrale, analizzando temi decisamente contemporanei quali la solitudine, l’esclusione sociale, l’emarginazione dei soggetti più deboli e di come questi possano generare avvenimenti tragici, “costringe” il pubblico a un momento di riflessione sulla realtà che stiamo vivendo.

Il nostro Frankenstein nasce dal romanzo di Mary Shelley, opera che, ripresa in mano oggi, ha suscitato in me un enorme interesse perché ho trovato, nelle parole di questa superba scrittrice, una straordinaria modernità, molte delle tematiche sono infatti attuali e attualizzabili: dai dilemmi etici nel campo della ricerca scientifica al problema dell’emarginazione e della diversità, fino alla problematiche della solitudine e della ricerca dell’amore. Queste sono state le materie prime sulle quali abbiamo costruito lo spettacolo”. Spiega Federico Zanandrea, regista e interprete nel ruolo della Creatura nell’opera teatrale.

La storia, rappresentata più volte anche cinematograficamente, è nota. Frankenstein, giovane scienziato, come un moderno Prometeo riesce a dar vita a un nuovo orribile essere, creato con pezzi di cadavere.

Il mostro, anche se brutto di aspetto, è profondamente buono, non conosce la violenza, ha un cuore generoso. Ad un certo punto però si rende conto che, malgrado la sua bontà, tutti lo respingono e lo allontanano a causa del suo aspetto mostruoso. Questa delusione fa nascere in lui una forza distruttiva che lo porta a commettere i più efferati delitti, anche a danno del suo suo stesso creatore che dopo avergli donato la vita, intimorito, l’aveva abbandonato al suo triste destino.

Senza trascurare, nel sottotesto, le tematiche relative alla tendenza dell’uomo di emulare Dio non ponendo limiti al proprio desiderio di andare oltre se stesso, questa versione teatrale dell’opera della Shelley, in cui la violenza assume una connotazione particolarmente contemporanea, diventa attualità.

FRANKESTEIN
di Mary Shelley
regia di Federico M. Zanandrea 
con Lorenzo Scattorin, Maruzio Scattorin, Deborah Morese, Cristina Sarti, Niccolò Sergi, Olga Re, Simone Belli, Natalia Cogliati, Federico M. Zanandrea e Laura Locatelli

DOVE? Teatro Delfino

QUANDO? dal 16 al 26 aprile (riposo 20 e 21 aprile) ore 21.00 – domenica ore 16

PREZZI: Intero: 18,00€ | Ridotto: 12,00€

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