Teatro della Contraddizione: “Weiss Weiss”

weiss

Weiss Weiss, in scena al Teatro della Contraddizione dal 13 al 16 e dal 20 al 23 febbraio, è uno spettacolo che prende le mosse dalla figura tormentata e paradossale di Robert Walser – autore svizzero del primo Novecento che, soprattutto col romanzo Jakob von Gunten si fece amare da numerosi scrittori contemporanei, tra cui Kafka -, ma che è anche frutto di un percorso del regista e della compagnia, che ha origini lontane.

L’azione scenica si svolge tra i bassifondi (ispirati dall’opera I bassifondi di Gorkij) e l’Istituto Benjamenta, che ancora rimane uno dei luoghi più memorabili della letteratura. Passato e presente si intrecciano: il protagonista Jakob, cui si sovrappone l’esperienza di Walser, ha sbattuto la faccia contro le frustrazioni e gli impedimenti e, così, sembra trovare la spinta per un nuovo tentativo, per una nuova consapevolezza, un’accettazione del piccolo e del minuto, dell’utilità di tutto questo. Una nuova consapevolezza, sì, ma anche sfinimento e annichilimento: “è il percorso di sparizione di Walser che corre insieme alla mia tentazione all’oblio, un percorso che nasce lontano: Walser è un ottimista che continua a fallire nel suo intento, o perdendo sé stesso, o rifiutato dal mondo. Da qui, il protagonista entra nel mondo dell’Istituto Benjamenta, una scuola che addestra servitori, uomini dei bassifondi, degli zero, tondi come una palla” (M.M. Linzi)

“Una rivoluzione presente che si confronta con quello che dentro di noi è stato scritto e che abbiamo vissuto nel passato, una rivoluzione in continua tentazione verso i luccicanti segnali del mondo, in tensione verso tutto quello che si manifesta e corre intorno a noi. Difficile rimanere fermi. Il protagonista, e io stesso, nonostante questa consapevolezza siamo inesorabilmente tesi verso desideri di cui sappiamo poco, in cui forse nemmeno ci impegniamo a fondo, perché hanno sì un profumo accattivante; ma nei momenti di vuoto in quel sottofondo si può sentire l’odore di qualcosa di estraneo, lo stesso disgusto che si poteva provare annusando un uomo del 700, sporco ma coperto di cipria e profumi. C’è da rinchiudersi in un manicomio quando i propri desideri hanno questo odore. Walser l’ha fatto, per 20 anni, fino alla sparizione definitiva, di sé e della propria scrittura, io ancora non so, non credo di avere tutto quel coraggio.” (M.M. Linzi)

WEISS WEISS
L’essere del non essere
di Marco Maria Linzi. Sulla sparizione di Robert Walser
con Micaela Brignone, Fabio Brusadin, Silvia Camellini, Simone Carta, Sabrina Faroldi, Arianna
Granello, Alessandro Lipari, Marco Mannone, Eugenio Mascagni, Stefano Montani, Magda Zaninetti
regia Marco Maria Linzi

DOVE? Teatro della Contraddizione

QUANDO? dal 13 al 16 e dal 20 al 23 febbraio ore 20.45

PREZZI: Intero €15 – Ridotto €12
Posti limitati
Tesseramento gratuito MA necessario al link: http://www.tesseramentocontraddizione.it/

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