“Beyond therapy”: intervista a Arturo Di Tullio

beyond

Dopo la pausa natalizia, il teatro torna a essere il cuore pulsante della città di Milano. Si riaccendono le luci sul piccolo, ma grande, palcoscenico di Alta Luce Teatro grazie allo Beyond Therapy, venerdì 23 e sabato 24 gennaio alle ore 20.30, commedia brillante scritta da Cristopher Durang e portata in scena con la regia di Arturo Di Tullio.

Un testo brillante e pungente che esplora, con ironia e paradossi, le fragilità emotive e le contraddizioni delle relazioni moderne. Sul palco con Arturo Di Tullio; Monica Faggiani, Enrico Ballardini, Elizabeth Annable (direttrice artistica di Alta Luce Teatro) e Daniele Cauduro, con la partecipazione straordinaria di Francesco Di Tullio, volto noto della serie televisiva Mare Fuori su RAI2 nonché figlio di Arturo e Monica Faggiani.

Beyond Therapy non è solo una commedia brillante: è uno specchio deformante delle nostre fragilità contemporanee. Tra ansie, relazioni liquide e dipendenza dai consigli “professionali”, Durang ci ricorda quanto sia complesso – e spesso assurdo – il percorso verso la felicità.

La trama ruota attorno a Prudence e Bruce, due single newyorkesi alla ricerca dell’amore, guidati (o forse confusi) dai consigli dei loro eccentrici terapeuti. Tra appuntamenti disastrosi, gelosie e sedute terapeutiche fuori controllo, la storia si trasforma in una polveriera emotiva pronta a esplodere, fino a un sorprendente e improbabile lieto fine.

Ma cosa vedremo in scena Alta Luce Teatro?

Mi risponde Arturo Di Tullio

Vedremo una famosa commedia di Christopher Durang ambientata nella New York degli anni ‘80, gli anni della psicoterapia di massa, dove tutte le problematiche personali avevano come soluzione il percorso psicoanalitico.

La commedia è nata in scena a Broadway replicata per diversi anni con attori conosciuti dal grande pubblico, ricordiamo nei panni di Prudence: Sigourney Weaver, e da questa commedia teatrale è stato tratto anche un film diretto da Robert Altman!

Perché hai scelto un testo come Beyond Therapy vista la complessità dei suoi personaggi?

Il motivo è perché ho amato la complessità dei personaggi.

Sono tutte personalità fragili alla ricerca di equilibrio.

Un ulteriore motivo è stata la scrittura graffiante e divertente di Durang, a tratti surreale che ricorda un Beckett o un Ionesco prima maniera.

Quali sono le contraddizioni che vedremo grazie allo spettacolo Beyond Therapy?

La contraddizione parte dal desiderio, citando il film Il silenzio degli innocenti, una frase esemplare di uno dei protagonisti è:

“il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno”

… e anche qui tutti i personaggi osservano e desiderano avere soddisfazione, equilibrio, amore, ma al contempo ne hanno paura, ed è questo l’elemento principe contraddittorio che si evince in Beyond Therapy.

Se dovessero esserci tra il pubblico di Alta Luce Teatro, Prudence e Peter, cosa vorresti che si portassero a casa dopo aver visto lo spettacolo?

In questo adattamento il protagonista maschile si chiama Bruce e non Peter come nel film, ed immagino che se fossero spettatori attivi allo spettacolo porterebbero a casa un senso di speranza.

Invece cosa vorresti leggere di una recensione dello spettacolo Beyond Therapy e cosa ti darebbe più fastidio…

Mi darebbe fastidio che risultasse solo come un mero meccanismo comico anziché riuscire a comprendere una comicità di rimessa che nasce da un complesso disagio emotivo dei personaggi.

Mi piacerebbe leggere che qualcuno evidenziasse che lo spettacolo è ancora oggi molto attuale.

Momento gossip.

Con Monica Faggiani hai lavorato in tanti spettacoli, questa volta in scena con voi Francesco. Com’è stato dirigerlo?

Dirigere Francesco è stato molto stimolante, superato qualche empasse iniziale dovuto alla bizzarra situazione: il papà a dare indicazioni, la mamma protagonista e lui nel ruolo del giovane Attore, ma con l’esperienza dell’attore navigato, invece devo dire che si è subito integrato e ha cominciato a costruire in maniera minuziosa il suo personaggio.

Beyond Therapy un appuntamento imperdibile per chi desidera iniziare il nuovo anno con il sorriso e la magia del Teatro quello di Alta Luce!

Venerdì 23 e sabato 24 gennaio alle ore 20.30

BEYOND THERAPY

di Cristopher Durang

Regia di Arturo Di Tullio

Con Monica Faggiani, Arturo Di Tullio, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini, Daniele Cauduro

con la partecipazione straordinaria di Francesco Di Tullio

Un’occasione per riscoprire il piacere del teatro in uno spazio che promuove cultura e condivisione, anche grazie alla collaborazione con Factory32, che ospiterà la pièce dal 31 gennaio al 1 febbraio 2026.

TiTo

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*