Dirty Dancing fa ballare Milano

Gabrio e Sara nei panni di Johnny e Baby

La stagione del musical milanese si apre al Teatro Nazionale con uno dei titoli più attesi: Dirty Dancing – The Classic Story On Stage. Una produzione Wizard, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Joye Entertainment e Karl Sydow, che arriva finalmente in Italia, firmata da Eleanor Bergstein già autrice del film cult datato 1987.

La storia segue fedelmente il successo cinematografico, ma quello che ci troviamo di fronte è un musical atipico dove il ballo prevale nettamente sul canto. La voce, tranne in rare occasioni, è più una presenza esterna, un mezzo per permettere ai personaggi di scatenarsi nelle danze. I due protagonisti, Sara Santostasi e Gabrio Gentilini recitano e ballano, i dialoghi non sono cantati, i brani del film vengono interpretati dalle bellissime voci di Russell Russell, Irene Urciuoli, Ilaria De Angelis e Marco Stabile per citarne alcuni.

Nessuno può mettere Baby in un angolo

dirty dancingA far da cornice allo spettacolo una scenografia mozzafiato che sembra prendere vita e rende ancor più l’opera simile a un film con gli attori che non appaiono più sul palco ma davvero in mezzo a un prato o sulle rive del mare. Altro fiore all’occhiello di questa colossale produzione l’orchestra di otto elementi che suona dal vivo le celebri musiche della pellicola facendo sentire lo spettatore in una vera sala da ballo degli anni ’60. Il pubblico così finisce per sentirsi anch’esso membro attivo dello show tenendo il ritmo con le mani e applaudendo alle esibizioni come se queste non facessero parte di una storia già scritta.

Dieci anni di attesa per vederlo in Italia che potrebbero essere pienamente ripagati vista la grande fame di “Dirty Dancing” che la gente ha mostrato già durante la prevendita. Per vedere il musical e permettergli di battere ogni record c’è tempo fino al 28 dicembre.

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