Dedizione e devozione: FISIKO! Edizione speciale

Fisiko

Ci troviamo nuovamente in Liguria, più precisamente a Santo Stefano di Magra provincia di La Spezia, all’interno della suggestiva Ex Ceramica Vaccari dove da venerdì 30 luglio a domenica 1 Agosto 2021, Fuori Luogo  presenta un’edizione speciale di FISIKO! Dedizione e devozione.

FisiKo! (un festival di “kattive azioni”) è ideato e organizzato da Balletto Civile / Michela Lucenti e Gli Scarti per invadere i meravigliosi ed enormi spazi dell’ex Ceramica Vaccari con l’energia propulsiva della più irriverente ricerca di teatrodanza contemporanea dove l’azione fisica è pura espressione, in dialogo continuo con lo spettatore anche senza usare parole.

Prosegue la mission Fisiko 2021 per ripensare e re-inventare linguaggi e modalità della performance, non rinunciando alla relazione carnale e “fisika” tra corpi, voci, spazio, tra spettatore e artista. Un’indagine che nell’edizione 2020 aveva come focus “Il corpo distante” e metteva proprio il corpo al centro dell’esperienza, in cui l’interazione tra corpo e spazio, tra pubblico e performer, attraverso lo sguardo e la ricerca artistica, diventavano opportunità per cercare nuovi modi di interazione. Quest’edizione 2021, sempre nel rispetto delle normative Anti Covid, si concentra invece sulla sensorialità (e la sensualità) del corpo fisico, sull’ascolto e la comprensione dell’altro attraverso il gesto.

Tra gli ospiti di quest’edizione la SpellBound Contemporary Ballet, una delle compagnie italiane più internazionali, fondata nel 1994 da Mauro Astolfi.

Venerdì ore 19.45

Unknown Woman con una straordinaria Maria Cossu su coreografia di Mauro Astolfi, un racconto serio ed immaginario allo stesso tempo, un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto con un’artista importante in 20 anni di collaborazione e di condivisione.

ore 20.15

Power_Game/Affinità, sottotitolo con il quale il coreografo Ricky Bonavita descrive in maniera sintetica un passo a due maschile tratto dal lavoro più ampio “Power game” (Compagnia Excursus/Pin Doc).

ore 20.45

Il lepre di e con Francesco Gabrielli, performance di teatro fisico – realizzata con il sostegno della compagnia Balletto Civile/Michela Lucenti – liberamente ispirata al romanzo di Giulio Verne “Viaggio al centro della Terra” ed al testo “Dialogo della salute” di Carlo Michelstaedter.

ore 21.45

Yes, of course it hurts, coreografia e regia Mauro Astolfi, produzione SpellBound Contemporary Ballet, creazione per cinque interpreti che nasce da una forte impressione avuta dalla lettura della meravigliosa omonima poesia di Karin Boye, una riflessione profonda e acuta sulla necessità del dolore nella nostra vita come momento di trasmutazione e di comprensione della inevitabilità dello stesso.

Sabato 31 luglio ore 19.45

Perchè mi hai abbandonato di Cristiano Fabbri/Koinè Genova con Rocco Colonnetta e Cristiano Fabbri, in cui l’incipit sulla figura del padre e la sua assenza, il suo valore simbolico, ha portato il lavoro ad essere anche una sorta di Genesi: metafora delle stagioni, del ciclo della vita e della lotta per trovare il proprio posto, la propria ragione d’essere nell’inesorabile architettura della società degli uomini – una progressione dove tutto pare già destinato, ordinato, conquistato; dove i nuovi sono introdotti e condotti, alle volte obbligati a seguire le orme dei predecessori.

A seguire si potrà assistere all’istallazione performativa LO- Piccole visioni sul potere del corpo per un’indagine sul desiderio, micro installazioni a cura di Michela Lucenti, con azioni fisico drammaturgiche create da Attilio Caffarena e Elena Ballestracci.

ore 21.45

Pezzo Orbitale, dedicato a chi cade, ideazione e coreografie di Michela Lucenti, danzato e creato con Balletto Civile. Un happening fisico, un esercizio di ascolto puro tra voce corpo e musica per raccontare di quell’attimo in cui le terminazioni nervose si allineano, le frecce si mettono nello stesso flusso e lo spirito creativo, fino a quel momento assopito, mosso da qualcosa di sconosciuto si muove nell’imprevedibile, trova una via, la scava, si fa spazio e luce e il rotolare scomposto prende forma, si quieta. L’imprevisto interrompe il caos, riordina le cose e le mette in fila.

A seguire il live set performativo Brutal Casual, nuovo progetto di Lady Maru, dj e prducer tra le più attive sulla scena romana e internazionale, e Jacopo Benassi, fotografo e artista visivo: questo incontro dà vita a un live set con contaminazioni ebm, industrial, synthpunk e noise, a cui si aggiunge la fotografia, che in questa occasione diventa un elemento artistico fondamentale per la realizzazione della performance. L’intera performance sarà documentata attraverso una fotocamera che catturerà ogni momento della registrazione. È proprio in questo modo che Brutal Casual si pone al pubblico come il tentativo di rivendicazione di tutto ciò che è surreale ed estremo limitandosi ad essere semplicemente sé stesso.

Domenica 1 agosto ore 19.30

Richiamo un assolo di Elisa Spina che realizzata con il sostegno della compagnia Balletto Civile/Michela Lucenti: un atto, un moto continuo, ciclico e ripetuto, uno scavo fino al vuoto. Una partitura coreografica come ricerca dell’essenza e rottura di un sistema.

ore 20.30

lo studio di Carnet Erotico: “secondo atto di raccolta” della coreografa e danzatrice Francesca Zaccaria con le musiche originali Crayon Made Army, produzione Aldes, in cui metamorfosi ed ampiezza sono in atto e sono come non sono, senza personificazione, in cui una “sovrarealtà” raccoglie l’essere intorno al suo sognatore.

Si continua con Loose Dogs di Emanuela Serra, produzione Balletto Civile, un lavoro di scrittura autoriale, parole asciutte, lucide, messe in ritmo per cavalcare la parola, lasciarla farsi strada attraverso il corpo che incarna urgenza d’espressione in equilibrio tra emozione e tecnica, un atto poetico dedicato a chi dissente, un lavoro che unisce scrittura e parola ad una ricerca quotidiana sull’azione danzata e la scomposizione fisica dal punto di vista di un animale da bar, una “roccia” che ha iniziato a sgretolarsi.

Chiude questa edizione di Fisiko la Compagnia Arearea – danza urbana che presenterà al festival Estate, tratta dalle loro Quattro Stagioni, coreografia di Marta Bevilacqua (con Angelica Margherita, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Marta Bevilacqua, Gioia Martinelli) per raccontare il femminile e il nostro attaccamento alla realtà sensuale del mondo, per assaporarne la quiete dopo una tempesta che crea un incantevole disordine, la pace, la frescura, e il desiderio di ascoltare ogni minimo impulso naturale. Come ricorda Albert Camus in Estate ed altri scritti solari: nulla è inutile, tutto può servire a nascere una nuova volta.

Tutti i giorni dalle 19 si potrà visitare Il secondo regno – Cantica industriale (un’installazione in fabbrica) a cura di Alessandro Ratti. L’istallazione prosegue il lavoro di un anno di ricerca storico e artistica sullo spazio dell’Ex Ceramica Vaccari, con il laboratorio teatrale all’interno del progetto RESCUE REGENERATION OF DISUSED INDUSTRIAL SITES THROUGH CREATIVITY IN EUROPE, progetto di cooperazione su scala ridotta cofinanziato dal programma Europeo Europa Creativa.

Dopo la presentazione dello spettacolo live il 18 giugno, a cura di Enrico Casale, Renato Bandoli, Simone Benelli, Damiano Grondona, Alessandro Ratti, sono state istallate delle postazioni interattive, dove il pubblico, attraverso l’uso di QR code, potrà accedere a brevi video degli attori-studenti. Le postazioni tracciano un ideale percorso che interseca la Cantica seconda del Purgatorio Dantesco con quella che è stata la vita operaia del secolo scorso all’interno di questa fabbrica. (con in video/in fabbrica Alessia Maiocchi, Andrea Petacco, Andrea Pini, Andrei Sima, Barbara Vanni, Danilo Mezzani, Elena Moscatelli, Laura D’Asaro, Maya Marchini, Nazarena Bernazzani, Noemi Arabia, Rocco Baldassini, Tiziano Augenti)

INFO

teatroimpavidi@associazionescarti.it
3464026006 (attivo negli orari di apertura della biglietteria Teatro degli Impavidi)

Pronti per tre giorni di spettacoli, anteprime, live – set e mostra fotografica per riappropriarci degli spazi e delle azioni, per riallacciare relazioni umane e artistiche, per compiere atti poetici e politici con “Dedizione e devozione”?

Noi di MilanoTeatri ci saremo, voi?

Buon Festival a tutti!

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