Uno sguardo su “Kim il musical”

kim il musical

“Sei dolce e buono tu con me. Carino, bello ed ancor di più” cantava l’incantevole Creamy nel 1985, dopo più di trent’anni cambiano ritmi e parole, ma la passione delle ragazzine per la musica resta immutata.

Gli spettacoli di Thomas Centaro sono sempre dei viaggi, dal Giappone alla Grecia mitologica fino alla Rivoluzione francese passando per le civiltà aliene, “Kim il musical” è un vero e proprio omaggio al genere majokko quel tipo di manga e cartone animato che vede protagonista le cosiddette streghette. Chi è cresciuto negli anni ’80 conosce benissimo oltre alla già citata Creamy anche Jem, Sandy da mille colori e Magica Emy. Kim possiamo definirla la nipote putativa e più smart che per trasformarsi non ha bisogno di bacchette magiche ma di un app sul telefonino. Si evolvono anche i testi delle canzoni meno mielosi e sdolcinati ma più vicini ai giorni nostri e ai tormentoni che ascoltiamo in radio. I brani composti da Elena Centaro sono sicuramente uno dei punti di forza dello spettacolo per la loro orecchiabilità che entra subito nella testa dello spettatore al punto che diventa quasi impossibile uscire da teatro senza canticchiare “Tutti vogliono la musica, quella vera quella unica”.

La storia ricorda molto quella di Yu Morisawa alias Creamy, rivediamo bene nel Jack Larsen interpretato da Thomas Centaro il produttore discografico Jingle Pentagramma e nella Isabella Martinez di Sara Sironi la nemica/amica Duenote Ayase. Non manca poi la mascotte magica e consigliere di Kim rappresentata dal pappagallo Dolby doppiato dallo stesso Centaro. Tanti richiami dunque all’anime giapponese per l’autore che già era entrato nel mondo di Kiss Me Licia, ma sempre con l’intento di omaggiare una storia indimenticabile aggiungendo il suo tocco artistico e rendendola più moderna. Un racconto di formazione di una ragazzina che più che sfondare nella giungla della musica vuole urlare la sua presenza all’interno del suo piccolo mondo e dimostrare di poter fare tanto nonostante la giovane età. Tratti da soap opera e intrecci amorosi condiscono il tutto con Centaro bravo a lasciare molti nodi coperti da un leggero velo, proprio come i cartoni animati degli anni ’80 che rivisti da grandi mostrano cose che gli occhi di un bambino non nota.

Nel cast emerge sicuramente la debuttante Beatrice Mariani nei panni di Melissa che, a 17 anni, mostra già un buonissimo livello sia di canto che di recitazione, continuando con studio e gavetta il suo futuro potrebbe essere brillante. Chiara Cremascoli interpreta, invece, l’alter ego Kim, brava quanto la collega. Le due attrici riescono a creare un ottimo equilibrio tra Kim e Melissa. Abbiamo già citato Thomas Centaro e Sara Sironi, ma sottolineamo il suo emozionante sfogo cantato. Sul palco abbiamo poi Elena Centaro, lo stylist Nikolas Lucchini, l’idolo delle ragazzine Daniel Friggi e Alessandra Ruta volto storico della Compagnia Thomas Centaro. Un gruppo giovane e dinamico consapevole che un piccolo errore sul palco si può perdonare se lo spettatore esce da teatro col sorriso.

Ivan Filannino

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