Triennale Teatro dell’Arte: “Rip it up and start again”

rip it up

A chiudere la programmazione spettacolare della seconda edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts, prima della serata di Radio Raheem mercoledì 5 giugno, arriva a Milano il nuovo spettacolo di Motus – tra le formazioni di punta della scena performativa italiana in tutto il mondo,
Ispirato al titolo del celebre libro di Simon Reynolds, dedicato al fenomeno musicale Post Punk dei primi anni ’80, Rip it up and start again è lo spettacolo di uscita del corso di formazione teatrale J de La Manufacture – Haute école des arts de la scène di Losanna (prestigiosa scuola di teatro svizzera in cui i due registi intervengono da diversi anni). È un lavoro corale, interpretato da 15 giovanissimi attori (tutti nati negli anni ’90), quelli di una generazione di cui ogni singola mossa è stata anticipata, comprata e svenduta prima ancora di compiersi” (Mark Fisher). Gli anni zero sono stati incapaci di dare inizio al futuro che in campo culturale ci si aspettava, ma hanno generato piuttosto varie forme di “retromania”, in campo politico come in quello artistico-musicale: uno scenario dove anche i nuovi personaggi assomigliano a un patchwork di fenomeni precedenti. Di fronte all’evidenza che tutto è stato irrimediabilmente assorbito – sussunto – dal “realismo capitalista”, insieme alla denuncia di un futuro che non c’è stato, o che viene lentamente fatto a brandelli, Rip it up and start again vuole però porci di fronte ad alcune domande per le quali è urgente trovare risposta: continueremo a vivere oppressi dalla nostalgia oppure è in qualche modo possibile immaginare alternative irriducibilmente aliene al neoliberismo imperante del No Alternative?

I due registi di Motus hanno invitato gli attori a immergersi nelle biografie e lyrics di 15 artisti tormentati, da Ian Curtis a Lydia Lunch… Così è nata la drammaturgia: tutti i testi di questo anomalo spettacolo-concerto sono elaborazioni originali degli studenti stessi rispetto alle loro scelte di vita, il teatro e il futuro che li aspetta nel sistema dello spettacolo… (e del mondo). Ciascuno ha “reagito” a suo modo al confronto con questa ondata artistica, non per mitizzare nostalgicamente un’epoca, ma piuttosto interrogarsi sul rapporto con il proprio tempo, la trasgressione e la libertà espressiva… Riattivando lo spirito, per Motus intramontabile, del Do it yourself (DIY)!

Uno spettacolo corrosivo e graffiante, un concerto, una serata di karaoke, un manifesto disilluso e potente che cerca attraverso il passato recente di guardare finalmente all’oggi con occhi diversi.

In occasione dello spettacolo, mercoledì 5 giugno alle ore 18.00 presso Triennale Teatro dell’Arte si terrà This is the room the start of it all, un incontro intra–generazionale con Motus curato da Guia Cortassa e in collaborazione con 1977 Magazine. Un dialogo tra Gen Xers e Millennial sui temi dei movimenti giovanili e sulla cultura di riferimento delle nuove generazioni, le loro attitudini e i loro consumi e amori, soprattutto musicali. Incontro ad accesso libero fino a esaurimento posti.

RIP IT UP AND START AGAIN
regia e drammaturgia: Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con gli allievi di: La Manufacture – Haute école des arts de la scène
Coline Bardin, Davide Brancato, Estelle Bridet, Arianna Camilli, Azelyne Cartigny, Guillaume Ceppi, Anastasia Fraysse, Aurélien Gschwind, Mathilde Invernon, Agathe Lecomte, Antonin Noël, Martin Reinartz, Elsa Thebault, Gwenaëlle Vaudin, Adèle Viéville

DOVE? Triennale Teatro dell’Arte

QUANDO? 4 e 5 giugno ore 20

PREZZI: 22 euro (intero) – 16 euro (under 30/over 65/gruppi) – 11 euro (studenti)

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