Triennale Teatro dell’Arte: “La Mélancolie des dragons”

La mÈlancolie des dragons - Philippe Quesne - ThÈ‚tre Nanterre-Amandiers

Dopo la pausa estiva, riparte la programmazione di Triennale Teatro dell’Arte. La nuova stagione, sempre sotto la curatela artistica di Umberto Angelini, prende il via da un ritorno importante, quello del regista francese Philippe Quesne.

Il lavoro di Quesne si ispira ai principi del gioco del domino, e l’ultima scena di un lavoro dà vita alla prima scena del successivo generando un loop che impone di riflettere sui meccanismi dello spettacolo.
Anche per questo La Mélancolie des dragons rappresenta il debutto perfetto per la stagione 2018/2019 di Triennale Teatro dell’Arte: il lavoro prende infatti avvio dall’ultima scena di L’Effet de Serge (l’opera più celebre dell’autore e regista francese, presentata a marzo 2018 all’interno del cartellone della prima edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts), che rappresenta e ne anticipa in un certo senso la storia: lunghe capigliature danzano nel vuoto con un potente sottofondo rock.

Eccoci catapultati qui in mezzo a un paesaggio innevato, dove un gruppo di metallari un po’ strampalato viaggia a bordo di una Citroën AX, sgranocchiando patatine. Improvvisamente la macchina si ferma: colpa di una valvola difettosa? Nel mezzo del mondo ovattato che li circonda, i draghi e i cani (ispirati alla celebre Melancholia, incisione a bulino di Albrecht Dürer del 1514) incontrano la loro “Biancaneve” e decidono di creare per lei un parco divertimenti all’insegna del minimalismo…

Uno spettacolo delicato, ironico e a tratti commovente, che vede ancora una volta Philippe Quesne applicare il suo personalissimo approccio: con la sua compagnia, battezzata significativamente Vivarium Studio, il regista ama infatti immergere i suoi performer in un ambiente in costante evoluzione e osservarli con lo sguardo dell’entomologo. Una sorta di ricerca scientifica, un laboratorio di teatro vivente che solo è in grado di modificare le convenzioni del genere, generando un universo ambiguo nel quale sogno e significato, suoni e parole, fumo e luce, solitudine e gruppo si mescolano indissolubilmente. Sempre imprevedibile, il lavoro di Quesne mette costantemente in difficoltà lo spettatore, sottolineando le nostre preoccupazioni riguardo l’organizzazione sociale e la nostra capacità di essere davvero umani.

LA MELANCOLIE DES DRAGONS
testo, regia e set design: Philippe Quesne
con: Isabelle Angotti, Rodolphe Auté, Joachim Fosset, Cyril Gomez-Mathieu, Sébastien Jacobs, Victor Lenoble, Émilien Tessier e Gaëtan Vourc’h 

DOVE? Triennale Teatro dell’Arte

QUANDO? 5 e 6 ottobre ore 20

PREZZI: intero 22€, ridotto 16/11€

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