The Blues Legend, l’anima blues

Voi avete un’’anima blues? Avete presente quell’’energia che vi nasce dentro non appena sentite le prime note di una canzone blues, quella forza inspiegabile che inizia a farvi muovere la testa o il piede a tempo, o anche tutti e due, e poi non potete evitare di accennare qualche passo di danza o di mettervi proprio a ballare? Ecco, questo è quello che si prova ad andare a vedere The Blues Legend, una vera esplosione di energia, passione ed entusiasmo che non potrà non contagiarvi e di certo non vi farà rimanere fermi sulla vostra sedia.

Dodici grandi performer di musical, sei uomini e sei donne, vi racconteranno con le loro splendide voci, e le più famose canzoni del panorama rhythm and ’blues e soul anni ’60 – ‘70, le loro personali storie di vita. Una nuova regia di Chiara Noschese, che firma per la prima volta anche i testi dello spettacolo, e che ne riconferma la professionalità e l’’alta qualità del lavoro, come pure il livello sempre elevato dei prodotti della Stage Entertainment Italy.

Dodici interpreti e le loro vicende, i loro rapporti, i loro sogni e paure; una trama narrativa nella quale tutti possiamo riconoscerci perché questi personaggi sono persone normali che potremmo incontrare ogni giorno, e le cui storie danzano al ritmo di quella che è la protagonista assoluta dello spettacolo: la musica blues. Le meravigliose voci di questi artisti rendono onore ai grandi successi di Ray Charles, Aretha Franklin, Etta James, James Brown, fra gli altri, e a canzoni come “Soul man”, “Think”, “Minnie the Moocher”, “Gimme some lovin’”, e naturalmente “Everybody needs somebody”.

Lo spettacolo è un incontro – scontro tra l’’universo maschile e femminile a tempo di blues, dove gli uomini, più giocosi e sognatori, portano le donne più pragmatiche e ingessate nelle loro posizioni verso un punto di incontro a metà strada, terreno fertile per coltivare la comune passione per la musica e un nuovo modo di vivere il loro rapporto. Una scenografia che sembra un cantiere, con ponteggi e travi, a significare che la vita e le relazioni sono in continua evoluzione e crescita, sono energia in movimento; non bisogna mai fermarsi, infatti, altrimenti si rischia di perdere ciò che dovrebbe accompagnare ogni singolo giorno della nostra esistenza: l’’entusiasmo e la gioia di vivere.

The Blues Legend. web1Loretta Grace, Silvia Di Stefano, Floriana Monici, Loredana Fadda, Cristina Benedetti, Martina Biscetti, Simone Colombari, Fabrizio Checcacci, Heron Borelli, Samuele Cavallo, Mario Acampa e Lorenzo Tognocchi; il cast tutto italiano di grandi performer è scelto da Chiara Noschese, e alcuni degli interpreti sono collaboratori di Stage Entertainment già da diverso tempo. In The Blues Legend si misurano tutti con una prova particolarmente difficile: recitano, cantano e ballano senza sosta, infatti, rimanendo in scena per quasi l’’intera durata dello spettacolo, uscendo giusto il tempo per cambiare un costume o la scenografia.

Regina indiscussa è Loretta Grace, con la sua naturale verve e carica di energia e simpatia assolutamente contagiose; splendida, forte e sensibile allo stesso tempo, muove un po’’ le fila della storia e riesce a far ridere ma anche a commuovere, ad esempio con canzoni come “Try a little tenderness” e “At last”. Da segnalare che Emporio Armani, sponsor dello spettacolo, ha fornito i suoi bellissimi abiti come costumi per gli interpreti, regalando un tocco di eleganza in più al loro fascino e alla loro sensualità. Un curiosità: The Blues Legend e la sua scaletta musicale sono il frutto di una collaborazione spontanea tra Stage Entertainment e il suo pubblico, al quale è stato chiesto in una survey che cosa avrebbe voluto vedere sulla scena. Un’’ottima scelta, direi; in fondo abbiamo tutti un po’ di anima blues e la musica è parte integrante della nostra vita. Come potremmo, infatti, vivere senza?

In scena al Barclays Teatro Nazionale fino al 22 ottobre e di nuovo il 14, 16 e 31 dicembre, per la serata di capodanno. In tournée nei principali teatri italiani dal 7 novembre al 6 dicembre.

Olga Bordoni

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