Teatro Verdi: “Allegra era la vedova?”

vedova

Un manoscritto e un attore, un’operetta e una tragedia, sono questi i fili che si intersecano in questo spettacolo.
Protagonista Louis Treumann, star indiscussa dell’operetta di Lehàr nel ruolo del conte Danilo Danilowitsch. Così, grazie ad un vecchio copione ritrovato nell’archivio musicale del Teatro Lirico di Trieste, Cannavacciuolo ripercorre la storia di Treumann tra gli anni ’20 e ’30 dove, all’apice del successo, diventa il protagonista dei teatri d’Europa e di vari film, amato da tutti, gerarchi fascisti e Fuhrer in persona. Uno show dai toni cabarettistici e umoristici dove Cannavacciuolo si trasforma ora in Danilo, ora nella stessa vedova allegra, un mondo fatto di paillette e lustrini destinato a dissolversi all’ascesa del Terzo Reich nel 1933. Già perché il nostro Louis Treumann altro non è che un ebreo viennese, Alois Pollitze, e a nessuno ormai importa che sia stato acclamato dal mondo intero…

Il narratore ci conduce così in un viaggio storico tramite le arie più famose del mondo operettistico: attraversa il ‘900, rievocando la Belle Epoque, la prima guerra mondiale, gli anni 20, sino all’inferno della deportazione, suo ultimo viaggio. Il protagonista, alle soglie di un autentico colpo di scena, di un epilogo impressionante negli anni più cupi della Germania nazista, rievoca e ripercorre non solo i propri successi, ma la fortuna stessa dell’operetta viennese e del “mondo di ieri” prossimo allo sfacelo.

ALLEGRA ERA LA VEDOVA? Debuttò nel 2005 a Cividale del Friuli, ottenendo grandi consensi e rimase quindi “nel cassetto” per 12 anni. Ora ripresa, con il sottotitolo One-man-show per una miliardaria”, rivisita lo spirito dell’operetta in modo assolutamente originale, tramite La Vedova Allegra di Lehàr. Un capriccio scenico interpretato da un versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo, ormai consacratosi come ideatore di one-man-show, che interpreta i personaggi simbolo della Vedova Allegra (il conte Danilo, Hanna Glawari, il Njegus, Valentienne, Barone Zeta), alternando sapientemente momenti comici, sentimentali e drammatici.

Uno spettacolo di indiscutibile virtuosismo, tratto da un testo inedito ritrovato nell’archivio di un teatro lirico del nord Italia, e che viene eseguito in una riduzione musicale con un trio di formazione classica.
Una mise-en-abyme per mezzo secolo di storia e per un fantasista come Gennaro Cannavacciuolo in grado di coniugare con grande equilibrio il talento comico e quello drammatico.

Uno spettacolo di sicura eleganza e di forte impatto visivo, grazie ad una scenografia essenziale, di sviluppo verticale e lineare, con il supporto di inserti audio-visivi.

ALLEGRA ERA LA VEDOVA?
one-man show per una miliardaria
autore Gianni Gori, da un’idea di Alessandro Gilleri
regia Gennaro Cannavacciuolo e Roberto Croce ballerini Fulvio Maiorani e Simone Centonze pianoforte Dario Pierini – clarinetto/sax contralto Andrea Tardioli – violino Piermarco Gordini

DOVE? Teatro Verdi

QUANDO? dal 6 all’10 marzo ore 20.30 (domenica ore 16.30)

PREZZI: intero 20€, ridotto 10€ (giovedì posto unico 10€)

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