Teatro Out Off: “Una ragazza lasciata a metà”

ragazza

“E lo so cosa dici tu. Coraggio vieni dici. Vieni con. Vieni giù. Vieni giù dove l’acqua diventa bollente e scorrono fiumi che portano pietre. Tuffati. Tuffati con me. Dici. Mi dici. Mi dici come ti chiami e questa volta mi dico la verità. Sssssh. Vivremo lì, per i mille anni. Ecco fatto. Ecco fatto“.

L’intenso romanzo d’esordio dell’irlandese Eimear Mcbride “Una ragazza lasciata a metà”- libro rivelazione di rara e preziosa intensità vincitore di numerosissimi premi e definito all’unanimità della critica un “disturbante capolavoro “ racconta il percorso di crescita lasciato a metà di una ragazza nella cronaca del rapporto con il fratello : c’è una ragazza, la narratrice, e c’è suo fratello, il suo “tu” – Non ha un nome la ragazza di Eimear McBride ma ha una voce ed è una voce potente e brutale . E’ attraverso la voce della “ragazza a metà “che fluiscono e pulsano i pensieri di chi le sta intorno come se fossero i propri. I due fratelli sono i due poli di una galassia famigliare sospesa tra salvezza e perdizione: lui reduce da un tumore al cervello, lei vittima di una continua violenza tra le mura domestiche che trova sfogo solo in una nevrotica espressione della sessualità. Non tanto dunque semplicemente un flusso di coscienza quanto potente ,inconscia e ininterrotta insurrezione contro un’esistenza feroce.

Non soltanto la ragazza-narratrice di questo romanzo è una cosa lasciata a metà, ma lo è anche il suo linguaggio, La punteggiatura rompe ogni regola e convenzione letteraria e ci costringe a un tuffo dentro la pericolosa sintassi dell’emozione .La ragazza lasciata a metà canta della ferita aperta e questo canto in stream of consciusness chiede di lasciarsi trasportare al largo da onde sempre più alte che attirano i corpi verso abissi bui , e chiede che nell’immergerci in questo oceano di dolore e rabbia per il mondo degli adulti, si lasci a riva la paura delle emozioni crude . Questo racconto è intimo viaggio nei pensieri, nei sentimenti e nella sensibilità caotica di una ragazza vulnerabile e “quasi” perduta .Sempre presente e innegabile è infatti dall’inizio alla fine , anche nei momenti più bui e dolorosi del testo , lo slancio vitale che rende questa confessione un ‘estrema e potente possibilità di salvezza. Il romanzo è fittissimo di preghiere che entrano nel discorso della narratrice: preghiere abbozzate, preghiere interrotte, preghiere originali (appare spesso il Salve, Regina). Si potrebbe dire quasi che questo libro intero è il tentativo di tessere una preghiera. Non verso il Dio cristiano, ma verso quel “tu”, il fratello sull’orlo del precipizio.

UNA RAGAZZA LASCIATA A META’
di Eimear McBride
con Elena Arvigo
regia e elaborazione drammaturgica Elena Arvigo

DOVE? Teatro Out Off

QUANDO? dal 3 all’8 aprile ore 20.45 (sabato ore 19.30; domenica ore 16.00)

PREZZI: intero 18€, ridotto 12/9€

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