Teatro Menotti: “C’era una svolta”

svolta
foto Luca Rossato

C’era una svolta è un lungo viaggio nel tempo, eppure un breve percorso topografico. È l’esilarante storia di un cabarettista che dalla Brianza approda alla Milano della fine degli
anni ‘70, con i suoi fervori e le sue irrisolte contraddizioni. Un mondo, se si vuole, né migliore né peggiore dell’odierno, semplicemente diverso e quindi unico, irripetibile. Tra cabaret impregnati di fumo e night club scalcinati, tra improbabili impresari e spettatori indecifrabili, il Nostro vive una realtà di poeti e saltimbanchi in un tourbillon di sogni sospesi e che un tempo sembrava possibile toccare. Il protagonista, sempre in coda sulla Milano – Meda, ne ride – e parecchio – perché se una cosa la storia insegna è che a prendersi sul serio, non si fa mai un grande affare.
Comicità priva di tormentoni, musiche senza tempo e canzoni rivelatrici, in uno spassoso spettacolo che ci afferra per mano e ci trasporta dal pentagramma di un vecchio spartito ai file multimediali col disincanto di una feroce ironia.

C’ERA UNA SVOLTA
di Alberto Patrucco e Antonio Voceri
con Daniele Caldarini (Pianoforte, Chitarra, Arrangiamenti e Direzione Musicale) Francesco Gaffuri (Contrabbasso e Basso Elettrico) Jacopo Pugliese (Batteria)

DOVE? Teatro Menotti

QUANDO? dal 4 al 6 maggio ore 20.30 (domenica ore 16.30)

PREZZI: intero 15€, ridotto 10€

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