Teatro Franco Parenti: “Skianto”

skianto
foto Noemi Ardesi

Dopo una strepitosa tournée che ha toccato gran parte del territorio nazionale, torna a Milano Filippo Timi con la sua favola amara Skianto: un testo spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. Sul palco un anticonvenzionale, istrionico e intimo Filippo Timi.

Lo spettacolo ha per protagonista un bambino diversamente abile che non corrisponde, certo, alla creatura che i genitori si erano immaginata al momento del concepimento, bensì ad un bambino con la scatola cranica “sigillata”, chiuso con i pattini in piedi nel suo spazio, rappresentato scenicamente nella palestra di una scuola elementare.
La disabilità diventa oggetto di rappresentazione, perché porta in scena tutti i desideri impossibili del protagonista: fare il ballerino o il cantante, amare un pattinatore, sognare una vita che non sia una prigione, vivere in maniera normale con gli altri come accade quando si ritrova col nonno che ritiene un eroe, specie quando gli racconta le sue avventure, condite con comicità e paradossi, con le mignotte del paese.
Come tutti i sognatori egli dovrà scontarsi con la realtà, ovvero col suo corpo murato in una cameretta dentro la quale scopre quanto la vita sia truccata.

Skianto è la bocca murata. È il racconto di un ragazzo disabile che ha il cancello sbarrato. Io spalanco quella bocca in un urlo di Munch. Gli esseri umani sono disabili alla vita. E siamo tutti un po’ storti se ci confrontiamo alla grandezza della Natura. Esiste una disabilità non conclamata che è l’isolamento, l’incapacità di fare uscire le voci. Filippo Timi

SKIANTO
uno spettacolo di Filippo Timi
con Filippo Timi
e con Salvatore Langella

DOVE? Teatro Franco Parenti

QUANDO? dal 21 gennaio al 2 febbraio

PREZZI: I settore > intero 38€
II, III e IV settore > intero 30€; under26/over65 18€
Last Minute under 26 – 10€

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