Teatro Franco Parenti: “Perlasca. Il coraggio di dire no”

perlasca
foto Tommaso Le Pere

Un “gioiello teatrale responsabile e intelligente” che ci consegna la storia dello “Schindler italiano”.

Budapest, 1944. Giorgio Perlasca, un commerciante di carni italiano, è ricercato dalle SS. La sua colpa è quella di non aver aderito alla Repubblica di Salò. Per i tedeschi è un traditore e la deve pagare. In una tasca della sua giacca c’è una lettera firmata dal generale spagnolo Francisco Franco che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola. In pochi minuti diventa Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz per salvare dalla deportazione quanti più ebrei possibile. Quando Sanz Briz, per questioni politiche, è costretto a lasciare Budapest, Perlasca assume indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna. In soli 45 giorni, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, evita la morte ad almeno 5.200 persone. A guerra conclusa torna in Italia e conduce una vita normalissima, non sentendo mai la necessità di raccontare la sua storia, se non a pochi intimi. Vive nell’ombra fino al 1988, quando viene rintracciato da una coppia di ebrei ungheresi che gli devono la vita. Dichiarato Giusto tra le Nazioni nel 1989.

PERLASCA. IL CORAGGIO DI DIRE NO
di e con Alessandro Albertin
regia Michela Ottolini

DOVE? Teatro Franco Parenti

QUANDO? Dal 17 al 22 dicembre

PREZZI: Platea intero 25€; under26/over65 15€; convenzioni 18€
Galleria intero 18€; under26/over65 15€; convenzioni 15€

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