Teatro Fontana: “Una classica storia d’amore eterosessuale”

una classica storia d'amore eterosessuale
foto di Elena Boillat

Prosegue la rassegna I.T.A.C.A. palcoscenico per nuove drammaturgie con la giovane compagnia Domesticalchimia, formazione fondata nel 2014 da Francesca Merli, Riccardo Baudino, Elena Boillat e Federica Furlani.

Una classica storia d’amore eterosessuale è la storia di un nucleo familiare ristretto: madre, padre e figlio. “Un minuscolo puntino nei meandri di un gigantesco universo” all’interno del quale convivono amori, incomprensioni, bisogni primordiali, ambizioni, desideri nascosti, disturbi psico-sessuali, bugie, verità e funerali. I personaggi di questa storia non hanno un nome. O meglio, ce l’hanno, ma non lo scopriremo mai. “Dov’è tuo padre?”, chiede la madre al figlio, “Dov’è tua madre?”, chiede il padre al figlio, “Dov’è la mamma?”, chiede il figlio al padre, “Hai mangiato?”, chiedono tutti quando non sanno cosa dire. Se attraverso il linguaggio si costruisce e penetra la realtà, quella di Una classica storia d’amore eterosessuale è una realtà fatta di funzioni, dove i nomi propri scompaiono insieme alla capacità di darsi un’identità precisa. Ci si definisce attraverso un ruolo, o meglio, attraverso un’interpretazione di esso, mediata da tradizionali luoghi comuni: una madre non può bere una birra, un padre non può mettersi a piangere e un figlio non può non somigliare a nessuno dei due genitori. Ma che succede quando l’abito che ogni giorno ci mettiamo addosso comincia ad andarci stretto? “Se voi non vi amate, io non esisto”. È l’appello che il figlio fa ai genitori: amatevi ! Sempre, ogni giorno, come il primo giorno. Nel corso della storia (dell’umanità) l’amore è venuto definendosi come il principio fondante del nucleo familiare. Senza amore non c’è famiglia, senza amore non c’è nessuna famiglia. Ma non è sempre stato così: un tempo i figli si facevano per avere qualcuno che lavorasse al posto proprio, per mandare avanti una stirpe, per avere degli eredi. L’amore era secondario, possibile ma non necessario. Oggi non è così: l’amore serve e se svanisce (succede!) va ritrovato, ricostruito o, come nel nostro caso, ricordato procedendo a ritroso nel tempo. Ma bisogna fare molta attenzione perché, come il più fuorviante dei sentimenti, può anche rendere la vita insopportabile.

UNA CLASSICA STORIA D’AMORE ETEROSESSUALE
drammaturgia Camilla Mattiuzzo
ideazione Francesca Merli e Camilla Mattiuzzo
regia Francesca Merli
con Davide Pachera, Laura Serena, Massimo Scola e un gruppo di spettatore in sala

DOVE? Teatro Fontana

QUANDO? 12 e 13 ottobre ore 20.30

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