Teatro della Cooperativa: “La terra tremano”

la terra tremano

A due anni esatti dal sisma del 26/30 ottobre 2016, debutta al Teatro della Cooperativa il nuovo spettacolo di Giorgio Felicetti La Terra Tremano. Si tratta di un racconto teatrale, epico e poetico, tra cronaca e mitologia. Una storia potente come la natura e importante come la vita. Una storia del sottosuolo, come la faglia.

Come il titolo dello spettacolo fa intuire racconta Felicetti Çparto da un racconto largo sui terremoti: l’Italia, infatti, è terra ‘che balla’ da sempre. Se c’è una vera storia comune del nostro Paese è una storia di terremotati, da sud a nord: Belìce, Friuli, Irpinia, Marche e Umbria, Molise, L’Aquila, Emilia Romagna. PoiÈ, continua il regista e interprete Çcon una soggettiva, la narrazione si focalizza sulle storie del sisma tremendo del 2016, il più forte e intenso della storia recente. Per chi vive lontano da questi luoghi, magari si è trattato solo di cronaca, ma per chi lo ha vissuto, è stato un trauma gigantesco. Ancora di più oggi, quando ormai l’attenzione mediatica si è spenta, rimane fortissimo il disagio delle popolazioni del centro Italia.

Lo spettacolo va in scena a due anni da questi accadimenti, quando ormai si sono delineati gli stravolgimenti e le reali conseguenze del sisma nella vita della gente. La prima parte del lavoro è consistita nell’incontro e l’ascolto delle tantissime persone che hanno vissuto l’esperienza del terremoto. Giorgio Felicetti ha raccolto testimonianze e racconti in diretta dai luoghi degli “sfollati”: hotel, camping, container. La narrazione è la storia di vite cambiate, per sempre. Così come il paesaggio umano, il paesaggio lavorativo, il paesaggio artistico. Destini e luoghi stravolti. Un’umanità capovolta, una moltitudine ammutolita.

Da questi tratti comuni, Felicetti ha creato nel racconto alcuni personaggi “paradigma”:
i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, e poi gli uomini donne di paesi antichissimi, e i bambini di Pescara del Tronto, gli sradicati e gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o Arquata, fanno di questo spettacolo un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, una missiva scritta proprio con le lacrime di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra.

Conclude Felicetti: ÇNon c’è alcun intento didascalico nello spettacolo. C’è invece forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. Nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, qui si deve vivere, perché è bellissimo, dico dal palcoscenico.
Ma è urgente e necessario scegliere, subito, come farlo. Per non ripetere gli stessi erroriÈ.

Sarà un weekend tutto all’insegna della memoria del sisma e della sensibilizzazione, perché oltre allo spettacolo di Giorgio Felicetti, nel foyer del Teatro della Cooperativa, verrà allestita dalla Compagnia Esteuropaovest, in collaborazione con MarcheBestWay, la mostra fotografica di Claudio Colotti MAI +, reportage dal cratere.

LA TERRA TREMANO
di e con Giorgio Felicetti

DOVE? Teatro della Cooperativa

QUANDO? dal 25 al 28 ottobre

PREZZI: intero € 18, convenzionati € 15, under 27 € 10, over 65 € 9, giovedì biglietto unico € 10

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