Spazio Banterle: “Mombello – Case Matte”

mombello

Nel 2012, Teatro Periferico ha messo in scena lo spettacolo Mombello. Voci da dentro il manicomio, uno spettacolo sulla vita “dentro” l’ospedale psichiatrico, costruito sulle storie di medici, infermieri, assistenti sociali, pazienti… raccolte da comuni cittadini opportunamente formati. Lo spettacolo, nato da un lungo lavoro sul territorio, pur partendo dalla metodologia autobiografica, ha fatto sue le istanze e gli obbiettivi della public art.

I raccoglitori di storie, che hanno contribuito alla ricostruzione della memoria di coloro che sono stati internati negli ospedali psichiatrici italiani, hanno attivato, durante il processo di lavoro durato quasi due anni, una maggior coscienza e sensibilità anche sul presente.

Alla fine le storie raccolte hanno portato altre storie. Il manicomio ha reclamato maggior attenzione dato che i testimoni, per motivi anagrafici, stavano via via scomparendo. Lo spettacolo stesso non poteva e non voleva restare chiuso nei teatri. Così, nel 2015 e nel 2016, abbiamo viaggiato attraverso nove ex manicomi con un progetto chiamato Case Matte, organizzando spettacoli, passeggiate teatrali, mostre, visite a musei, concerti, dibattiti, proiezioni di film, presentazioni di libri… creando una fitta rete di artisti, psichiatri, educatori, volontari.

Durante una chiacchierata con il pubblico, Paola Manfredi, regista di Teatro Periferico, racconterà il progetto di attivazione della cittadinanza, i presupposti teorici e la metodologia utilizzata; la costruzione dello spettacolo, il cui esito ha tanto dipeso dall’ascolto delle persone e dei luoghi attraversati; e il viaggio di Case Matte che ha messo in luce numerosi problemi irrisolti, ma anche ricchezze nascoste. Verranno proiettati video dell’esperienza e letti alcuni brani dalle interviste raccolte.

MOMBELLO – CASE MATTE
Un’inchiesta teatrale, uno spettacolo, un viaggio
Conversazione con il pubblico a cura di Paola Manfredi

DOVE? Spazio Banterle

QUANDO? sabato 20 maggio ore 19.30

PREZZI: ingresso gratuito

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