Il solito vizio di Alan Bennett

Si è conclusa la scorsa domenica la programmazione de Il Vizio dell’Arte all’Elfo Puccini: spettacolo che partecipa a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all’identità europea della nostra città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruire la cittadinanza europea e la dimensione culturale.

bennett3Il testo, un adattamento da Alan Bennett (The History Boys) ad opera di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, mette in scena l’incontro tra due grandi della cultura inglese, il poeta W.H Auden (Ferdinando Bruni) e il compositore Benjamin Britten (Elio de Capitani).

Le prove de Il giorno di Calibano, nuova produzione del National Theatre, divengono il pretesto per drammatizzare il testo di Bennet sfruttando una dimensione metateatrale in cui si perde il senso della quinta grazie alla potente compresenza sul palcosenico dell’aiuto-regista (Ida Marinelli), dell’autore (Michele Radice), del marchettaro (Alessandro Bruni Ocaña), dell’attrezzista (Vincenzo Zampa), del biografo (Umberto Petranca) e del musicista (Matteo de Mojana).

Opera memorabile quanto The Hystory Boys; foriera di leggerezza e senso come il Teatro dell’Elfo ci ha ormai abituati.

Carolina Crespi

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