“Settanta volte sette”: perdono o vendetta?

Settanta volte sette

«Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Un musical davvero unico e originale quello portato al Teatro Delfino di Milano da Marisa Della Pasqua. A colpire è senza dubbio la storia raccontata, un tema che forse non ti aspetti di trovare in un musical e invece, anche grazie alle musiche di Maurizio Desinan, finisce per toccare nel profondo lo spettatore. Una lunga lotta tra vendetta e perdono, cercare ad ogni costo di vendicarsi per un gravissimo dolore subito oppure capire il pentimento in chi ci ha fatto del male e perdonare?

“The drama musical” è un sottotitolo perfetto per “Settanta volte Sette“, un cast numeroso preparato in ogni piccolo particolare a livello di danza, canto e soprattutto recitazione. Il testo si adatterebbe perfettamente a uno spettacolo di prosa proprio perché la storia raccontata è quasi cinematografica coi suoi continui flashback. La bravura di Desinan sta proprio nel riuscire a inserire la musica con grande delicatezza e senza stravolgere il flusso dell’opera.

Uno spettacolo destinato a dividere il pubblico non nel giudizio della pièce che è positivo, ma nella morale che si cerca di trasmettere, perché schierarsi dalla parte del perdono spesso è facile solo a parole.

 

Ivan Filannino

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