Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo

Per essere la prima volta che metteva piede sul palco del Gran Teatro Linear4Ciak, il cast di “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” è sembrato già più che pronto.

D’altronde dopo 80 repliche ricche di applausi a Roma, cantanti e ballerini non sentono l’ansia da debutto e l’anteprima dedicata alla stampa fila via liscia senza grossi problemi nonostante il freddo e il palco scivoloso.

Prodotto da David Zard, con la regia di Giuliano Peparini, le musiche di Gerard Presguvic e i testi di Vincenzo Incenzo, il musical sembra destinato a ripercorrere i successi romani tanto che, anche nel capoluogo lombardo, sono già state aggiunte altre date che terranno lo spettacolo in cartellone fino al 23 febbraio.

Protagonisti due giovanissimi nomi della musica italiana, Davide Merlini e Gliulia Luzi, entrambi già conosciuti al grande pubblico per motivi che poco hanno a che fare col musical. Romeo ha partecipato a X Factor 2012, Giulietta ha fatto parte dei cast di “Un medico in famiglia” e “I Cesaroni”. Nonostante un po’ di inesperienza i due si trovano e si sentono a loro agio trasmettendo nel migliore dei modi l’amore della coppia.

Tra i brani un omaggio iniziale a Verona, poi entra in scena Romeo cantando “Io tremo”, ma la voce del giovane cantante è sicura e convincente. Il capolavoro musicale e coreografico dell’opera arriva, però, con due signore sul palco, Lady Capuleti e Lady Montecchi interpretate perfettamente da Barbara Cola e Roberta Faccani. Nel duetto “L’odio” le due dame tirano fuori gli artigli dando voce alla rabbia e al rancore delle due famiglie accompagnate dalla bellissima coregrafia di Veronica Peparini che riesce a far trasmettere l’odio anche ai ballerini attraverso i loro movimenti.

Da sottolineare, infine, l’ottima prova di Gianluca Merolli nei panni Tebaldo. I brani convincono molto nel primo tempo, sia i cori carichi di ritmo che le lente ballate, mentre registrano un lieve calo nel secondo atto pur senza far scadere l’attenzione nello spettatore, anche perché che l’opera di Shakespeare perda verve nel finale lo si sa da più di quattrocento anni.

Tanti effetti speciali e una maestosa coreografia riportano la memoria a quel capolavoro che si chiama “Notre Dame de Paris”, un altro successo prodotto da David Zard che “Romeo & Giulietta” punta ad equagliare.

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