Recensione: “Tiffanys”

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Foto Pedro Almeida

@Tiffanys, una finestra sulle storie d’amore

“In tutte le storie c’è sempre un inizio, uno svolgimento e una fine, anche nelle storie d’amore”

@Tiffanys – Fenomenologia di una scena d’amore, spettacolo della compagnia Coperte Strette, andato in scena il 3 e il 4 febbraio nel Teatro Alta Luce di Milano, si presenta come una finestra sulle storie d’amore.
Il punto di partenza per aprire questa finestra è la riproposizione di una delle scene più iconiche del cinema americano, quella in cui la protagonista Holly dice a Paul mentre sono in un taxi: “Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia!” tratta dal film Colazione da Tiffany.

Dunque c’è una lei, Adriana (Anna Sala), c’è un lui, Giorgio (Christian Gallucci), legati da sette anni di fidanzamento e, ogni anniversario, giocano a interpretare la famosa scena finale del film Colazione da Tiffany impersonando gli attori Audrey Hepburn e George Peppard. Ma qualcosa questa volta non funziona. Sono una coppia in crisi. Le divergenze, le paure irrazionali, la mancanza di fiducia l’uno nell’altra fanno sì che il gioco tra i due si blocchi continuamente in un continuo cambio di piani registici sospesi tra realtà e finzione.

Lo spettatore di @Tiffanys si confronta con diversi piani meta teatrali: i protagonisti si sentono in trappola, cercano di evadere dalla realtà creando mondi alternativi, forse alla ricerca di sicurezze su cui aggrapparsi come la ripetizione della scena del film o la bottiglia di superalcolico, si interrogano sull’amore ma anche sul fatto di essere attori chiamati ad una creazione artistica.

Chi sono i personaggi sul palco? Una coppia che recita? Dei veri attori in prova?
La commedia è umoristica e, a tratti, surreale grazie anche alla presenza in scena di un terzo curioso elemento, Patrizio (Patrizio Luigi Belloli), tecnico, regista, attore, spettatore di tutto quello che sta avvenendo sul palcoscenico; Patrizio si rivela essere anche una sorta di narratore onnisciente che veglia sui protagonisti ed entra in gioco nel momento del bisogno.
Anche l’allestimento scenico, reso come un set cinematografico, viene smantellato e accantonato in un lato durante lo svolgimento della trama.

@Tiffanys – Fenomenologia di una scena d’amore si presenta dunque come una commedia ben calibrata, gli attori riescono a cambiare rapidamente registro e creare situazioni di perfetta sinergia scenica e, nella sua semplicità, si rivela essere un piacevolissimo spettacolo in cui, lo spettatore, può ritrovare, a tratti, anche proprie esperienze di vita.

Valentina Dall’Ara

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