Recensione: “Sleepless”

La mai banale penna di Caryl Churchill disegna tre quadri di vita di coppia raccontati in Sleepless, spettacolo in scena al Teatro Out Off fino al 9 febbraio. Sul palco Elena Callegari e Mario Sala, diretti da Lorenzo Loris, offrono spaccati di quotidianità estrapolati dalle camere da letto di tre coppie.

Il pubblico vive così la sensazione di spiare dalla serratura. L’ottima recitazione dei due attori rende le scene naturali e lo spettatore quasi dimentica di essere seduto su una poltrona di un teatro. Le difficoltà comunicative sono il filo conduttore dei tre segmenti.

Si parte con una forte impronta ironica, marito e moglie discutono animatamente quasi senza ascoltarsi l’uno con l’altro. Una lunga serie di accuse reciproche e di vecchi rancori mai assopiti, sputati con maestria dagli interpreti, riescono a divertire facilmente lo spettatore.

La seconda scena porta in un mondo onirico, un dialogo surreale nel quale, pur non trovando la cattiveria iniziale, marito e moglie appaiono molto più distanti rispetto alla prima coppia. Infine la scena finale, che dovrebbe chiudere il cerchio, finisce col mostrare quanta difficoltà abbia un essere umano a cambiare nonostante mille buoni propositi.

Tre storie differenti caratterizzate da tre registri diversi. Lorenzo Loris ha saputo dirigere con precisione, sfruttando bene musica e video, un testo che, dopo 40 anni, risulta ancora al passo coi tempi.

Ivan Filannino
in collaborazione con Mi-Tomorrow

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