Recensione: “La bisbetica domata”

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”La Bisbetica Domata”: l’Illusione, l’Obbedienza, la Libertà

E’ una versione particolare della ”Bisbetica Domata” di William Shakespeare, quella che ci viene presentata da Alessandro Veronese, nella quale non si parla solo di intrighi d’amore, e non si propone una scontata commedia borghese: il perno cui lo spettacolo ruota intorno è quello della libertà, della sua mancanza, e del modo migliore per recuperarla.

Lo spettacolo si apre superando sorprendentemente la quarta parete, con lo spettatore che viene invitato a partecipare ad una partita alla roulette, iniziando a scoprire il simbolismo legato a questo particolare gioco, che permea la rappresentazione.

La storia che ci racconta il palcoscenico è quella di una famiglia borghese, guidata da un padre crudele, che perennemente in bilico tra realtà e rappresentazione si prende gioco delle proprie figlie, e dei propri ospiti: il costante confrontò tra realtà e finzione funge da filo conduttore dello spettacolo, nel quale il gioco del cinico Battista può essere vinto solo stando alle sue regole, e trovando il modo di girarle a proprio favore.

Impressionante il talento degli attori, capaci di calarsi perfettamente nella parte, senza mai lasciar trasparire nulla al di fuori del personaggio, riuscendo ad immedesimarsi nel carattere e nella personalità delle proprie controfigure, aggiungendo un tassello ulteriore nella commistione tra vita e recitazione.
Fondamentale a questo proposito è anche il coinvolgimento, importante, ma mai eccessivo, degli spettatori stessi, che, come detto, sin dall’avvio dello spettacolo sono invitati a prendere parte alla finzione scenica, e, se fortunati, a viverla in prima persona.

Particolarmente coinvolgenti i monologhi, fasi nelle quali i personaggi stessi ci raccontano le verità profonde e la morale di questo spettacolo.
Degno di nota anche l’utilizzo della musica, che a volte accompagna alcune scene non parlate, mentre in altre occasioni accompagna il dialogo, fungendo da piacevole compagnia al fitto intreccio narrativo.
”La Bisbetica Domata”, da non perdere, è in scena dal 9 al 16 novembre al Teatro Libero.

Manuele Oliveri

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