Recensione: “Fragili”

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Da giovedì 11 a domenica 14 ottobre al Teatro Libero va in scena “Fragili”, produzione di Compagnia Teatro Binario 7, scritto e diretto da Valentina Paiano, con l’intepretazione delle attrici Sara Drago e Roberta Lanave.

Mia (Sara Drago) è una ragazzina di 15 anni che si ritrova ad affrontare, sola e senza risorse, la scomparsa di Beth, sua migliore amica, suicidatasi perché in preda alla depressione. Quest’ultima le lascia il suo diario e mille domande rimbombano nella mente di Mia: Perché l’ha fatto? Perché non le ha detto nulla? Come ha fatto a non accorgersene? Poteva salvarla? Cosa avrà provato Beth?

Per cercare di fare chiarezza, la ragazza sale sul tetto della scuola: vuole capire cosa passa nella mente di qualcuno che ha deciso di farla finita. E proprio in quell’istante conosce Rebecca (Roberta Lanave), nuova ragazza del liceo, ironica e ribelle, che, grazie alle sue parole, la convince a scendere dal cornicione. Tra le due ragazze si instaura un legame sempre più profondo che porterà Mia a perdonare Beth e se stessa, elaborando così il tremendo lutto.

In questo spettacolo non si vogliono indagare i motivi che portano al suicidio né tanto meno giudicarli, perché Beth è vittima di un male che non si può comprendere. Si vuole raccontare quello che succede dopo il suicidio, perchè la perdita di qualcuno è un trauma da cui è difficile riprendersi del tutto e quando quel qualcuno se ne va all’improvviso, e in modo così tragico, è ancora più dura. Tramite il personaggio di Mia si ripercorrono le fasi di rielaborazione del lutto, dallo shock e la rabbia alla rassegnazione e la speranza, ritrovata grazie alla relazione con Rebecca. L’amicizia tra le due ragazze è fondamentale per la “guarigione” di Mia, perché Rebecca la comprende e allo stesso tempo la provoca con la sua ironia, costringendola ad uscire dal labirinto dei suoi pensieri e sensi di colpa e finalmente, a liberarsi.

Lo spettacolo è davvero profondo, caratterizzato da un meraviglioso disegno luci che non illumina mai le attrici completamente, perchè la presenza del buio è parte integrante della storia. L’unico elemento scenografico sul palco è il cappotto di Beth che, appeso al centro della scena, domina e tormenta i personaggi.

Sara Drago e Roberta Lanave danno una prova attoriale intensa, vera e mai banale facendo immergere lo spettatore nelle vite di Mia e Rebecca. Valentina Paiano ha fatto un lavoro meraviglioso scrivendo e portando in scena un testo dalle tematiche difficili ma reale e coinvolgente.

Francesca Parravicini

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