Recensione: “Disincantate”

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In occasione della festa della donna va in scena presso lo spazio No’hma “Disincantate – le più Stronze del Reame”, spettacolo Off Broadway di Dennis T. Giacino portato in Italia dalla compagnia “I perFORMErs – produzioni artistiche” con regia e adattamento di Matteo Borghi e coreografie di Luca Peluso.

Protagoniste dello show, ironico e provocatorio, sono le principesse Disney, tra cui Biancaneve (Laura Galigani) , Cenerentola (Martina Lunghi), la Bella Addormentata (Claudia Belluomini), la Sirenetta (Beatrice Baldaccini) , Mulan (Natascia Fonzetti), la Principessa che baciò il ranocchio (Dolores Diaz) e altre che, stanche dello stereotipo imposto loro dal buon vecchio “zio Walt” (Walt Disney), decidono di ribellarsi creando uno spettacolo di varietà per esprimere la propria rabbia e frustrazione.

L’obbiettivo delle fanciulle è sfatare il mito del “Complesso della Principessa” secondo il quale una vera principessa deve essere bella, magra, perfetta, insicura e soprattutto deve sposarsi con un principe per ottenere il lieto fine: “stronzata!” urlano in coro. Nessuna di loro è felice e contenta, anzi, sono tutte piuttosto arrabbiate: ognuna di loro ha qualcosa da dire, dalla sirenetta che, con birra in mano e calze a rete, si lamenta di aver venduto tutto, per correre dietro ad un uomo con le sue perfette odiate gambe, a Mulan, la giovane eroina cinese, che in barba ai canoni tradizionalisti, dichiara la propria omosessualità ammettendo di preferire le lotte contro gli Unni che prendere compostamente il tè con le amiche.

Lo spettacolo, attraverso la sua irriverente ironia, diventa un inno all’emancipazione femminile, distruggendo così l’immagine della donna vista come una donzella in difficoltà. Attraverso i loro drammi le principesse Disney si fanno portavoce di tutte le donne che vogliono sentirsi libere di essere se stesse, con qualche chilo in più e voglia di cibo spazzatura, con i capelli disordinati e nessun difetto da nascondere. L’era della principessa chiusa in una torre è finita, ora è il tempo di essere forti, indipendenti e soprattutto di salvarsi da sole.

Ottima l’interpretazione delle protagoniste, tutte e sei dotate di grandi capacità canore ed espressive. In particolare non si possono non menzionare Natascia Fonzetti e Beatrice Baldaccini, volti ben noti del teatro musicale, che interpretano tre ruoli differenti ciascuna, dando origine a momenti di grande energia e gag esilaranti.

Lo spettacolo è spassoso, scorre in modo leggero e piacevole in un susseguirsi di canzoni orecchiabili (presenti molteplici citazioni musicali ai brani Disney più famosi) magistralmente eseguite live al pianoforte da Eleonora Beddini (direttrice musicale dello show). La messa in scena, semplice ma efficace ricrea l’atmosfera di quei locali di cabaret di una volta, mentre i costumi graziosi ed divertenti donano alle principesse un’immagine più moderna ed emancipata.

Uno show come “Disincantate” è inusuale per il mondo del musical italiano, abituato a spettacoli più grandi e conosciuti, tuttavia, nella sua semplicità, riesce ad essere un grande successo, tanto da vincere il premio “Miglior Musical Edito stagione 2016/2017” al Musicalday. Ci si augura che lo spettacolo torni presto a Milano con molte più date, perché merita di essere visto.

Francesca Parravicini

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