Recensione: “Di a da in con su per tra fra Shakespeare”

di a da in con su per tra fra Shakespeare

Al teatro Manzoni dal 23 al 25 maggio è andato in scena la conferenza-spettacolo, produzione ATIR Teatro Ringhiera, “Di a da in con su per tra fra Shakespeare” di Serena Sinigaglia che, affiancata dagli attori Arianna Scommegna e Mattia Fabris, si racconta nel suo rapporto movimentato con il Bardo.

In occasione dell’esame finale di regia, Serena, dopo non poche paranoie e ripensamenti decide di mettere in scena la più famosa tragedia di Shakespere, “Romeo e Giulietta” destando sorpresa e perplessità nel corpo docenti. Serena, tuttavia, è determinata perchè vuole raccontare la storia a modo suo, rappresentando l’opera allontanandosi dai “canoni” prestabiliti.

Serena si rende conto che nei testi di Shakespeare si trova già tutto perché dietro ogni parola si cela un racconto e attori e registi devono semplicemente affidarsi ad esse per dar vita alla rappresentazione. Lo spettacolo è un successo, tant’è che negli anni a seguire Serena decide di mettere in scena “Re Lear”.

Uno spettacolo davvero interessante, perché pone lo spettatore di fronte alla questione che chi fa teatro, prima o poi, si ritrova ad affrontare: Shakespeare. Spesso la reazione iniziale è negativa, perchè purtroppo Shakespeare viene percepito come antico, complicato e ormai lontano dal mondo di oggi.
Invece no e, come si vuole mostrare in questo spettacolo, il Bardo è più attuale che mai nonostante sembri impossibile che un uomo vissuto secoli fa riesca a descrivere in modo così preciso e, bisogna ammetterlo, bello, situazioni ed emozioni che chiunque nella propria vita ha provato.

Nello spettacolo viene riprodotta la celebre scena del balcone, che tutti conoscono a memoria, eppure grazie all’immensa bravura degli attori e della regista, risulta essere qualcosa di nuovo: non si tratta di un idilliaco e poetico incontro tra due sfortunati amanti, ma di una passione nuova e travolgente che colpisce due adolescenti, piccoli e inesperti, in preda a nuove emozioni ingestibili ma che non riescono a fare a meno l’una dell’altro.

Ed è questo l’obbiettivo di Serena: allontanarsi dalla poesia delle traduzioni più artefatte e rendere Shakespeare per come è davvero: autentico.

Ottima l’interpretazione di Arianna Scommegna e Mattia Fabris, i quali passano facilmente da un’esilarante comicità ad un’intensa drammaticità.

Spettacolo divertente e d’ispirazione che riesce a coinvolgere tutto il pubblico, rendendo giustizia al genio e alla maestria di William Shakespeare.

Francesca Parravicini

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*