Pasqualino Conti, un Ulisse alla “Cooperativa”

mi sono fatto un film

Ogni artista ha la sua opera magna, “La divina commedia” per Dante Alighieri, “I promessi sposi” per Alessandro Manzoni, “L’Odisseina” per Pasqualino Conti.

È il Teatro della Cooperativa a dar voce alla prima nazionale di “Mi sono fatto un film” scritto da Salvatore Burruano, Pasqualino Conti, Ferdinando Ferdinandi e Moro Mex. Sul palco Pasqualino Conti in tutta la sua ecletticità.

Uno spettacolo che nasce da un sogno, quello di scrivere una piccola Odissea, l’Odisseina per l’appunto. Il viaggio di Pasqualino è ovviamente diverso da quello di Omero, ma comunque capace di trasportare il pubblico in un mondo surreale dove ogni occasione è buona per strappare un sorriso o una risata.

La mimica e le espressioni facciali di Pasqualino Conti sono uniche e in alcuni casi riportano alla mente un maestro come Franco Franchi, ma in “Mi sono fatto un film” non manca la poesia, quella di un uomo che insegue un sogno interpretato da un comico dai mille volti capace di sorprendere il pubblico con le mosse più inaspettate.

Lo spettatore si chiede “fin dove si spingerà Pasqualino ora?” e la risposta è sempre inaspettata, il sunto nella genialità di far cantare a tutto il pubblico una canzone mai sentita prima dando per scontato che chiunque dovrebbe saperla. La “follia” di Pasqualino Conti che rende impossibile distinguere la fantasia dalla realtà per un’ora di divertimento.

Ivan Filannino

 

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