Paolo Migone conquista il Manzoni con “Italiani!”

Dopo Giobbe Covatta e il suo Sei Gradi, continua il ciclo dedicato al Cabaret del Teatro Manzoni (ciclo Ridere Alla Grande) con uno spettacolo scritto e diretto da Paolo Migone: Italiani!

Si comincia a ridere sin dall’ingresso di Migone e della sua semplice andatura sul palco. L’attore conquista immediatamente il pubblico con grande carisma. Storie private si intrecciano superbamente con i problemi, le manie e i vizi della nostra penisola creando un quadro tanto amaro quanto irresistibilmente divertente.

Ecco il meglio del cabaret: si ride di se stessi e tra le risate una punta di rabbia per le ingiustizie e gli enormi difetti della macchina sociale e politica italiana che Migone sottolinea con cultura e intelligenza. Passano sotto la sua falce la sanità, l’istruzione, i politici. Meravigliosa la critica alla piega che sta prendendo il teatro nostrano e grandioso l’affetto che dimostra nei confronti dei giovani, degli umili, di coloro che non hanno voce e sono quotidianamente in difficoltà.

È un piacere vedere Migone muoversi sul palco. Ogni suo gesto ha potenza comica e ogni sua parola è accompagnata da un fortissimo linguaggio del corpo: il testo è reso più forte dalla sua voce e dalla sua presenza di attore e performer navigato.

Il senso dello spettacolo è: lasciare o non lasciare questo paese? Rispettare o non rispettare il nostro tricolore? La risposta per quanto sofferta non lascia dubbi: l’Italia è l’Italia e nonostante tutto, Paolo ci invita ad amarla senza riserva alcuna. E via con la lista dei grandi nomi e dei grandi personaggi che ci ricordano quanto dobbiamo essere fieri di quel tricolore, della nostra lingua, della nostra storia.

Un viaggio portentoso quello che ci regala Migone e i regali non sono finiti: un lungo bis sul rapporto tra uomo e donna, attuale e che lasciava la pancia dolente dalle risate.

Prossimo appuntamento dal 12 al 15 febbraio con Oblivion.zip: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion. Un greatest hits dove cade per la prima volta la quarta parete.

Francesco Annarumma

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*