Il Fontana e la magia de “Le mille e una notte”

le mille e una notte

Dal 20 al 30 il Teatro del Carretto è di scena al Teatro Sala Fontana Le mille e una notte: spettacolo che verrà ospitato anche il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Conquista questo spettacolo. Conquista fin dai primi secondi quando ancora il sipario è chiuso e parte la voce di Violeta Parra: comincia il lungo ed emozionante viaggio nel mondo e nella magia della mondo femminile e proprio con una delle voci più vere e amate.

Il gioco narrativo, perfetto e coerente, de “Le mille e una notte” diviene lo strumento per parlare delle donne e del loro vissuto attuale e contemporaneo non dimenticando il passato recente e l’assolutezza delle sfide che scavano e trovano la firma nel tempo più immemore.

Vengono portate in scena le storie più spietate e più dolci che vedono protagoniste le donne; il filo più vero di tutta la narrazione è però un altro: l’amore. Ecco che magistralmente si ricreano in scena e ci entrano dentro Eco, Arianna, Dafne, Angelica, Pasifae e le altre figure che abbiamo amato e con le quali abbiamo sofferto tra l’epica e il mito.Tutte urlano l’esigenza degli stessi sentimenti: il rispetto e un amore che sia puro, bianco, vero. Eroine che prendono vita in una scena e una interpretazione sempre diversa e regalata dai tre attori: sembra di assistere non a un singolo spettacolo ma un contenitore di piéce in quanto ogni singolo momento narrativo ha forza propria ed è quasi seme per un autonomo spettacolo, dei più complessi.

La regia non cede mai ma si dimostra sempre originale e ci stupisce con colpi di classe ma anche di semplicità. La drammaturgia è lineare e gioca con i tempi scenici e con i suoi attori mettendoli sempre alla prova (sempre superata brillantemente).

Le mille e una notte si presenta come un viaggio nelle sue storie immortali ma in particolare il viaggio è dentro noi stessi alla ricerca della nostra idea di amore, del nostro rapporto con la femminilità e la viriltà, con la storia dimenticata, quella vera, che ci abitua alle più basse nefandezze. Non manca l’ironia e non manca il gioco del meta-teatro che qui si fa delicato e pieno di dinamismo.

Elsa Bossi. Giacomo Vezzani. Nicolò Belliti. Vale la pena nominare i tre attori: non solo conoscono il teatro quello fatto di legno e sudore ma sanno cosa, quanto e quando dare. Grazie a loro viviamo dei momenti davvero sublimi.

Un particolare accenno all’uso della musica: non solo elegante ma anche drammaturgica, senza risultare in alcun modo banale.

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