Fattoria Vittadini a lecite/visioni 2017

vittadini
foto di Veronica Billi
Share this...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Prosegue It’s a little bit messy, rassegna diffusa per la città di Milano promossa da Fattoria Vittadini in occasione dei dieci anni di attività.
Dopo il Focus che il Festival MilanOltre ha dedicato alla compagnia con tre titoli in programma, To This Purpose Only di Matanicola, Salvaje di Daniel Abreu e MyTrueSelf.revisited di Maya Weinberg – questi due in prima nazionale-, è ancora tempo di festival e ancora tempo di debutti per la compagnia.
Giovedì 26 ottobre alle ore 21 Fattoria Vittadini è infatti ospite, prima volta per una compagnia di danza, al Festival Lecite/Visioni presso il Teatro Filodrammatici.
In scena lo storico duetto al maschile iLove di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier e a seguire la prima assoluta di Omosessuale, dello stesso Olivier.

 

i L o v e
di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier
Concept, regia, coreografia, intepretazione, costumi, scelte musicali Cesare Benedetti, Riccardo Olivier
Light design Roberta Faiolo, Giulia Pastore
Direzione Tecnica Giulia Pastore
Anno di produzione 2012
Durata 50’

“L’amore è come questo viaggio in treno. Ci si lascia e ci si rirova…” mi disse una volta Glorious Spring. In realtà il frutto del peccato non è una mela ma un finocchio.

iLove è un duetto al maschile e parla d’amore.
 Due personaggi si ritrovano a condividere lo stesso spazio: si studiano, si presentano, provano a esporsi. Cercano loro stessi, la loro relazione, il loro essere uomini.
 Ma cose vuol dire essere Uomo? 
‘Mascolino’, ‘maschile’, ‘macho’, ‘vero uomo’ sono etichette con cui si gioca in scena, le si indossa, ci si confronta; pose plastiche di una classicità più imitativa che effettiva, pubblicitaria, un esibizionismo machista, il semplice vestire una tuta da jogging.
 Il vestito stesso è in realtà indossato soltanto per metà, per metà è indosso da sempre, come un’identità in parte biologica e in parte scelta, creata vivendola.
Cesare Benedetti e Riccardo Olivier iniziano a creare questo duetto autobiografico quando ancora erano una coppia e hanno continuato anche quando la loro relazione si è conclusa. È stato un regalo sorprendente riscoprire e capire meglio loro stessi, i loro errori e i limiti che speravano di superare… oppure no.
Lo spettacolo ha debuttato a Brescia nel 2012 ed è stato presentato in Italia (Milano -Festival MilanOltre, Roma, Perugia, Genova, Acqui Terme) e all’estero (Diversia Festival, Kostroma-Russia; Fringe Festival-Dance Base, Edinburgo).

 

OMOSESSUALE
di e con Riccardo Olivier
performance site-specific per il Festival lecite/visioni
Durata 25’

PRIMA ASSOLUTA

Omosessuale è mio e di nessun altro.
Racconta, con cinismo e ingenuità, il conflitto tra un singolo omosessuale e la definizione stessa.
Un autoritratto pop denudato, scherzato, indignato.
Una confessione a tratti imbarazzante, comunque sincera.
Un gioco post strutturalista per scoprire chi è l’assassino dove gli indizi sono Bucarest, mio nonno, l’adozione, Harry Potter, il potere, l’amore, Lucia Annunziata, Dio, Stazione Centrale e la felicità.
Omosessuale mi costringe ad un inevitabile confronto con molte delle mie certezze e ad una conseguente voglia di evadere e godere. E forse è proprio questo il punto.

Share this...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*