Emma Dante e le sorelle Macaluso

Emma Dante. Un nome che arriva sempre prima del teatro che la ospita, degli attori sul palco, dello spettacolo stesso. Le sorelle Macaluso, al Piccolo Teatro Grassi, segna il ritorno della regista siciliana nella città che negli anni ha ospitato tutti i suoi lavori e le retrospettive sulla sua opera. Una città che l’ha conosciuta e l’ha amata anche quando il suo nome circolava più tra le persone che sui giornali.

Chi conosce Emma Dante ha di certo ritrovato in questo suo ultimo lavoro tutta la sua poetica: il contemporaneo che dialoga armoniosamente con il classico, il continuo oscillare tra sogno e realtà, lo sfrenato abbraccio tra la vita e la morte, i suoi attori che si svuotano per diventare personaggi e creature al servizio della drammaturgia.

Si piange e si ride nel vivere, e non mai nel semplice guardare, la storia di una famiglia siciliana composta da sette sorelle e i loro ricordi. Storie private di personaggi che ritornano, che vivono in carne e ossa e che rompono la quarta parete fino a entrare dentro lo spettatore spogliandolo e mettendolo continuamente alla prova, addirittura con se stesso.

Emma Dante cita il suo teatro e il teatro stesso nella sua interezza. Come un burattinaio muove i personaggi a seconda delle sue necessità. Gioca con le improvvisazioni e con gli esercizi. Esalta le peculiarità dei suoi attori, fin dentro le fisicità. Dimostra di conoscere le regole per poi metterle da parte. Pacifica il buio e la luce. Crea diversi piani di azione e di demolizione. Contamina i linguaggi e gli stili. Seziona la sua storia come un chirurgo esperto. Ostenta la sua conoscenza del teatro: quel perimetro di spazio dove possiamo fare tutto e soprattutto ritornare a farlo quando in passato non abbiamo avuto il coraggio, la forza, l’occasione, il tempo. Le sorelle Macaluso è uno spettacolo che non ha regole se non quelle della bellezza, dell’incanto. Un omaggio al teatro e alla sua eternità. Emma Dante sa che il teatro non è la vita. Il teatro è il luogo magico delle seconde possibilità dove si possono realizzare i sogni, gli amori, gli abbracci che in vita non hanno mai trovato la loro strada. Il luogo dove si può ritornare per spiegarsi, per ritrovare le parole non dette, per porgere scuse e chiedere perdoni. Il luogo dove un personaggio che sognava di danzare può ritrovarsi a farlo in un teatro gremito e nel corpo della più bella e più brava delle ballerine.

Bravissimi gli attori. Di quelli che mentre applaudi ti viene la voglia di alzarti in piedi.

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