Alta Luce Teatro: “Molly”

molly

Molly Sweeney è una donna completamente autonoma, lavora come fisioterapista in un centro benessere, ha molti amici. Ma è cieca, ha perso la vista quando aveva solo dieci mesi di vita. Suo padre le ha insegnato a riconoscere i fiori e gli alberi del suo giardino, e il tatto supplisce quasi perfettamente all’assenza della vista.
Poi Molly sposa Frank, un entusiasta senza arte né parte, l’uomo delle imprese bizzarre e impossibili. Frank si mette in testa di studiare in biblioteca il caso di Molly e si convince che ci sia una possibilità che lei veda di nuovo. Molly riacquista una visione parziale, ma in un certo senso deve “imparare” a vedere, un processo niente affatto semplice.

Quello di Molly Sweeney è un caso clinico famoso, raccontato dal genio di Oliver Sacks in un suo saggio. È la vicenda di una donna che dopo 40 anni di cecità riacquista la vista, e deve misurarsi con lo shock che il fatto le procura. Un avvenimento grandioso e tragico, dove la «gioia» prevedibile in realtà si trasforma nel dramma di non riconoscere quello che lei, evoluta e intelligente, con una grandissima forza di volontà, aveva visto, senza l’ausilio degli occhi, fino a quel momento. Tanto che la sua condizione, dopo il miracolo chirurgico finisce col procurarle problemi piuttosto che la sperata «felicità». È una vicenda, quella di Molly Sweneey, paradossale e paradigmatica, che smaschera molte illusioni sul progresso scientifico, e apre contraddizioni non solo per gli scienziati, ma per ogni essere umano. Una storia molto affascinante, da cui il drammaturgo Brian Friel ha tratto qualche anno fa un testo teatrale, che ebbe il battesimo da una lettura «disperata» e parossistica di Lev Dodin.

 

MOLLY
da“Molly Sweeney” di Brian Friel
Con Elizabeth Annable

DOVE? Alta Luce Teatro

QUANDO? 5 e 6 ottobre ore 21

PREZZI: intero 15€, ridotto 13€

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